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Grissin Bon in attesa che i prezzi calino «Avremo la squadra entro il 18 agosto»

Adriano Arati
Grissin Bon in attesa che i prezzi calino «Avremo la squadra entro il 18 agosto»

Serie A, la società ha bisogno di guardia, ala e lunghi stranieri Markoishvili a rischio: se in forma, potrebbe costare troppo

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reggio emilia

La priorità per gli stranieri? Trovare guardia e lungo titolari. La Grissin Bon deve ancora innestare in rosa quattro elementi “esteri”, dopo aver completato il pacchetto italiano e confermato il regista spagnolo Llompart.



Mancano guardia e ala piccola titolari e due lunghi: e uno di questi due dovrà essere un atleta affidabile, un titolare sicuro che possa garantire tanti minuti nei due ruoli vicino al ferro, mentre per il secondo rinforzo si potrebbe andare su una scommessa.



Nel mercato perennemente in movimento di questi anni, con Usa e Europa sempre più collegate e un concorrente economicamente solido come la Cina, le tempistiche difficilmente dipendono dalle società, almeno al livello di Pallacanestro Reggiana. Qualche regina europea – vedi Cska, Real, Fenerbahce – può forzare la mano, dare scadenze e indicare termini; al di sotto, la presenza di tante alternative permette a giocatori e agenti di tenere sempre tutti sulla corda e di sparare alto nelle richieste. Almeno sino a metà estate. Dopo, l’urgenza di trovare una sistemazione farà abbassare e parecchio i costi.



La Grissin Bon si trova in mezzo al guado, ma per ora di urgenze non ce ne sono. Alla dirigenza piacerebbe aver definito i titolari stranieri per il 18 agosto, data del ritrovo, così da averli subito a disposizione per accelerare i tempi di inserimento. Si farà uno sforzo in questo senso, l’enorme quantità di offerta soprattutto fra gli esterni può aiutare a trovare una guardia realizzatrice con pretese abbordabili. Ma non è escluso neppure di arrivare a metà agosto con tanti pezzi ancora da inserire. La passata stagione è andata così, prima di chiudere a settembre con due botti veri, Wright e Markoishvili, e nulla vieta un bis.



A proposito di Markoishvili. Il georgiano rimarrebbe sulla carta la soluzione preferita come ala piccola, e i vantaggi sono chiari a tutti. Tornerebbe un giocatore di classe superiore, un leader dello spogliatoio perfetto per accogliere i nuovi e già ben inserito nell’ingranaggio biancorosso. Ma ad oggi le previsioni sono verso il nuvoloso spinto. La situazione è complessa, e rischia di trasformarsi in un serpente che si morde da solo la coda. La chiave sono le condizioni fisiche. Markoishvili sta terminando un periodo di terapie specializzate ad Anversa per sistemare i vari acciacchi.



Se gli esami successivi confermeranno la buona condizione, il giocatore continuerà a chiedere le cifre su cui ha viaggiato di recente, senza abbassare troppo il tiro. E Reggio non può e non vuole, almeno ad ora, sobbarcarsi un esborso così pesante.

La differenza è sopra ai 50mila dollari, non un pugno di fagioli. Markoishvili potrebbe chiedere un ingaggio più basso solo se i problemi fisici rimanessero presenti, ma a quel punto sarebbe la società a fare un passo indietro, il rischio sarebbe troppo alto. —



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