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La leggenda Marco Fantini dice addio alla palla a spicchi

R.B.
La leggenda Marco Fantini dice addio alla palla a spicchi

CAVRIAGO. A qualche anno di distanza dall’addio a Simone Cervi, Cavriago deve salutare un’altra leggenda vivente della sua storia: Marco Fantini. Il play ha deciso di appendere le scarpe al chiodo,...

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CAVRIAGO. A qualche anno di distanza dall’addio a Simone Cervi, Cavriago deve salutare un’altra leggenda vivente della sua storia: Marco Fantini. Il play ha deciso di appendere le scarpe al chiodo, ma le sue giocate resteranno nella storia.

Come mai ha deciso di smettere?

«Voglio iniziare un nuovo progetto di vita con la mia compagna Maria e poi, diciamocelo, quando vai in trasferta e le uniche persone che ti salutano sono dirigenti, allenatori e custodi…beh forse il tuo tempo è passato».

Ripensando alla sua lunga storia a Cavriago, cosa le viene in mente?

«Alla Scuola Basket della presidentessa Lorena Lorenzani ho passato quasi tutta la mia carriera sportiva, tranne alcune parentesi nelle giovanili a Parma e come senior a Piadena e al Basket 2000 che ricordo con grande piacere. A Cavriago mi sono sempre sentito a casa, più che una società è una famiglia».

I ricordi più belli della sua carriera?

«I primi allenamenti di minibasket con Vito Giuliani, l’esordio tra i grandi in B1 a 15 anni, la finale juniores per il titolo a San Vincenzo, i vari derby con Il Novellara del Griso, La Spal di Giannicola Ferrari, la Coopsette del Castagnaro, ma la bellezza di vivere la tensione di un palazzetto dello sport strapieno che si scioglie in gioia sfrenata al termine della prima promozioni in B vinta contro Iseo è sicuramente tra i miei preferiti». —

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