Del Bue: «D’ora in poi diffideremo di chi promette cose mirabolanti»
Sui social non si placa la rabbia ma si inizia a pensare al futuro. Molti tifosi si sentono traditi ma non rinnegano il sostegno dato alla società granata
reggio emilia. Non passa la rabbia per quanto accaduto lunedì 16 luglio alla Reggiana. La scelta della famiglia Piazza di non presentare il ricorso per la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie C ha estromesso la squadra granata dal calcio professionistico, con tifosi ed ex giocatori che hanno sfogato la propria rabbia sui social network. «I due Piazza si sono comportati nel modo peggiore possibile - scrive l’ex assessore allo Sport e storico granata Mauro del Bue - Non avevano più voglia di investire sulla Reggiana? Potevano avvertire per tempo. Hanno ottenuto magri risultati col più alto esborso. Ma la responsabilità è solo loro. Hanno poi cianciato a vanvera, prendendo in giro un’intera città. L’ultima messa in scena sul ricorso é stata una inutile e deprimente commedia di due persone ormai fuori dalla realtà. Adesso dimentichiamoci i Piazza e d’ora in avanti diffidiamo di chi promette traguardi mirabolanti e senza interessi e radici locali. Coi reggiani alla guida della Reggiana la società non è mai fallita». «Tutto adesso è nelle mani del sindaco - prosegue - che deve mettere insieme la nuova società. Ci sono già diversi imprenditori reggiani che si sono mostrati sensibili e disponibili. Spero ne arrivino altri come avvenne nel 2005. Poi occorre lanciare un progetto di risalita immediata in C e più avanti in B. Contemporaneamente si potrebbe sviluppare una iniziativa di azionariato popolare e chiedere a tutti i tifosi di raccogliere abbonamenti. Tutto dipende dalla società e dal progetto. I tifosi reggiani sono pronti a fare il loro dovere anche adesso. Su questo sono pronto a scommettere».
Si sentono traditi i tifosi del Gruppo Vandelli che hanno sempre sostenuto a gran voce la famiglia Piazza: «Ci abbiamo creduto, come sempre abbiamo dato tutto noi stessi ma siamo stati traditi - scrivono sulla propria pagina Facebook - a chi ci chiede se lo rifaremmo ancora, rispondiamo certamente sì, altre mille volte. Perché quella era la sola cosa da fare. Ora raccogliamo i cocci ed andiamo avanti perché la nostra Ac Reggiana 1919 ha ancora più bisogno di noi. Il suo fallimento rappresenta quello di un'intera Città, che nonostante la propria opulenza non é in grado di difendere i propri Simboli. (...)».
gli ex granata. Sono tanti anche i giocatori che in passato hanno indossato la maglia granata che in queste ore sono delusi da quanto accaduto alla Reggiana. Massimiliano Mei, Matteo D’Alessandro, Antonio Maschio e Gianluca Temellin sono solo alcuni di coloro che nel corso degli ultimi anni hanno indossato la maglia della Reggiana e hanno pubblicamente scritto il proprio sgomento per quanto accaduto alla società granata. —
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