Ecco Sarri al Chelsea «Alleno nel campionato migliore al mondo»
L’ex tecnico del Napoli blinda Hazard: «Voglio migliorarlo» Poi l’autodifesa: «Non sono omofobo, razzista o sessista»
LONDRA. «Chiamatemi Maurizio». L'inglese resta da perfezionare («meglio in italiano, così non vengo frainteso»), così come la rosa del Chelsea («ovviamente spero che restino tutti i migliori»), ma Sarri non ha paura di una sfida «stimolante e difficile», in un campionato «più difficile della A».
Nella prima conferenza davanti alla stampa inglese l'ex allenatore del Napoli ci ha tenuto a presentarsi più come un «tecnico da campo» che non un manager, a dispetto anche dell'inedita cravatta, elogiando il lavoro svolto dal suo predecessore. Il tempo stringe: tra 18 giorni i Blues inaugureranno la nuova stagione nella finale di Community Shield contro il City. «In passato mi ci è voluto un po’ di tempo per spiegare le mie idee. Magari anche tre mesi. A Napoli ci eravamo sintonizzati dopo tre partite. Spero di fare in fretta anche qui, grazie alla qualità della rosa». Il mercato inglese chiude tra 22 giorni. E il Chelsea, al di là di Jorginho, appare come un cantiere aperto, con molte delle sue stelle - a cominciare da Eden Hazard, ma anche Thibaut Courtois, Alvaro Morata e N'Golo Kanté - in predicato di partite. «Con un paio di innesti possiamo essere una squadra in grado di dare spettacolo. Manca solo un po’ di creatività a centrocampo. Hazard? È già uno dei due o tre migliori giocatori in Europa. Spero di migliorarlo, anche se sarà difficile perché ha già raggiunto livelli altissimi». Sarri promette che cercherà di proporre anche a Londra un calcio «spettacolare», perché «il mio obiettivo personale è divertirmi, e divertire i nostri tifosi. È una sfida difficile ma anche stimolante. La Premier League è un campionato differente dalla Serie A, più duro, e tatticamente diverso. Qui ci sono i migliori tecnici e i più forti giocatori al mondo».
Quindi Sarri difende con orgoglio i suoi anni napoletani: «Non so se fosse inevitabile l'addio, ma certo Napoli e la sua gente mi rimarranno sempre nel cuore. Non abbiamo vinto nulla? È vero, ma negli ultimi 4 anni nessuno ha vinto nulla in Italia, al di fuori della Juve. Il mio Napoli però ha stabilito due volte il proprio record di punti». Ultima parte della conferenza stampa dedicata all'autodifesa per qualche incidente del passato: «Tutti commettono errori. Io non sono omofobo razzista o sessista, e spero di potervelo dimostrare. Quando si sbaglia ci si scusa, e io l'ho fatto». —
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