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annullata la sentenza uefa 

Il Tas riammette il Milan all’Europa League È la grande vittoria di Elliott

Il Tas riammette il Milan all’Europa League È la grande vittoria di Elliott

Il cambio di proprietà citato come motivo della decisione Ora però limitazioni al mercato Bonucci esulta: «Riconquistato quanto meritato sul campo»

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MILANO. È Elliott la chiave che ha riaperto al Milan le porte dell'Europa League. La «situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà» è in cima ai motivi per cui il Tas ha annullato l'esclusione dalle coppe europee per una stagione sancita dalla Camera giudicante della Uefa, che dovrà ora stabilire «una sanzione disciplinare proporzionata».

SOLO RESTRIZIONI AL MERCATO. Per le violazioni del fair play finanziario di 2015, 2016 e metà 2017, il Milan va incontro in tempi brevi a un Settlement Agreement, che può prevedere l'obbligo di rispettare il break even di bilancio nel triennio, una sanzione economica più o meno pesante, restrizioni al mercato, con equilibrio fra entrate e uscite, e limitazioni ai giocatori in lista Uefa.

il successo di elliott. Non una passeggiata, ma ora il club e Elliott si godono un successo importante per prospettive sportive e immagine. Proprio nel giorno in cui emerge l'indagine per falso in bilancio su Li Yonghong, la cui incapacità di rifinanziare il debito, assieme alla scarsa credibilità dei business plan, erano costati caro in sede Uefa. «Il Milan guarda avanti, con un nuovo proprietario, Elliott Advisors, per tornare alla piena solidità sportiva e finanziaria, e si impegna a rispettare regole del Financial Fair Play», commenta la società rossonera con una nota, in cui un portavoce del fondo statunitense ha definito la vittoria legale a Losanna «un primo passo importante nella ricostruzione del Milan: questa ricostruzione non sarà un progetto a breve termine e c'è un bel po’ di duro lavoro che Elliott è pronto a fare». Ultimamente l'ad Marco Fassone ha insistito anche con la Uefa sulla necessità di distinguere il Milan dai suoi azionisti, ma al Tas ha fatto la differenza la proprietà. Come nel caso del Partizan Belgrado, squalificato dalla Uefa per debiti con il Fisco e riabilitato dal Tas nel 2017 grazie a documenti inediti rispetto alla discussione davanti alla Camera giudicante, l'appello del Milan ha avuto successo grazie a una novità sostanziale: Elliott appunto, proprietario solido, che prima o poi (2-3 anni) rivenderà ma intanto intende ridare valore alla squadra.

FASSONE VERSO L’ADDIO. Fifa e Uefa non vedono di buon occhio i fondi di investimento, ma davanti al Tas è stato quanto meno cruciale l'intervento del manager di Elliott, Franck Tuil, che potrebbe trovare posto nel nuovo cda rossonero: il board verrà ratificato oggi in assemblea e subito dopo nominerà il presidente, Paolo Scaroni salvo sorprese. Difficilmente nel Milan di Elliott ci sarà posto per Fassone, che nel breve periodo potrebbe essere depotenziato, e lo stesso vale per Massimiliano Mirabelli.

LE VOCI SU CONTE. Resta da vedere come l'eventuale addio del direttore sportivo verrà preso da Rino Gattuso, che domani partirà con la sua squadra per gli Usa, incurante dalle voci su Antonio Conte. Intanto da lunedì prenderà corpo il mercato, e le prevedibili sanzioni Uefa possono scoraggiare ingaggi clamorosi, a meno di cessioni eccellenti.

BONUCCI ESULTA. Kalinic è in partenza e, da un momento all'altro, potrebbero seguirlo Suso, Donnarumma e Bonucci, che esulta però per la ritrovata Europa League: «Riconquistato ciò che avevamo raggiunto sul campo». Le frasi del difensore fanno pensare a una sua possibile permanenza in rossonero ma non è un mistero che Bonucci sia tentato dalle big della Champions, Psg e Manchester United. —

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