Dramma Reggiana, la ricetta di Eberini: «La squadra riparta con i migliori giocatori della Berretti»
L’ex portiere invita tutti a voltare pagina al più presto: «I Piazza? Pensiamo al futuro, se no non faremo niente»
REGGIO EMILIA. «Non vorrei essere nei panni del sindaco Luca Vecchi perché ha una responsabilità enorme. Lui e le persone scelte per valutare i progetti dovranno fare in modo che la Reggiana riparta al più presto con persone serie, in modo che si eviti il ripetersi di situazioni sgradevoli».
Sergio Eberini, mister della Reggiana nella scorsa stagione, insieme a Max La Rosa e Andrea Tedeschi, attende, come tutti i tifosi, che nelle prossime ore si concretizzi una svolta positiva.
Mister Eberini. Il tempo stringe ed entriamo nella settimana decisiva. Come ripartirebbe per dare un futuro alla Reggiana?
«Bisogna fare in fretta, chiamare subito i ragazzi della Beretti disponibili e iniziare da quelli. Poi il resto si farà strada facendo».
Anche la serie D è comunque impegnativa e altre squadre, come il Modena, lavorano già da tempo alla prossima stagione.
«Intanto partiamo e la cosa importante, come detto, è farlo con persone serie che hanno a cuore le sorti granata. Ma anche in poco tempo il dovere è quello di allestire una squadra competitiva. Mica possiamo dire che la Reggiana sarà dimessa e partirà senza entusiasmo».
Nella Berretti, ammesso che i giocatori migliori restino, vede elementi utili per il futuro?
«Ci sono giocatori che sono una sicurezza. Daniele Rocco in D potrebbe esplodere. Al centrocampista Antonio Zaccariello ci si può affidare ad occhi chiusi, così come il difensore centrale Enrico Galli. Portieri giovani e bravi in giro ce ne sono. Mancano i grandi ma un’ossatura centrale sarebbe già pronta».
Molti tifosi, in questi giorni difficili, chiedono di ripartire da figure reggiane. Eberini è una di quelle.
«L’importante è una buona dose di identità reggiana, persone che hanno a cuore questa realtà. Non sono animato da protagonismo ma se mi chiedono di dare una mano ci sono. Magari in un ruolo tecnico, con Max e Teddy in panchina».
La formula che tanti risultati positivi ha saputo dare nella scorsa stagione.
«L’esperienza della scorsa stagione dimostra che si può cambiare il volto di una stagione. Al nostro arrivo avevamo pochissimi punti, poi abbiamo sfiorato la B».
C’è molta delusione e rabbia nei confronti dei Piazza per l’epilogo finale.
«Non dobbiamo fermarci a questo. Capisco l’amarezza, la rabbia. Ma lo dico chiaramente ai tifosi: non fermiamoci al passato e guardiamo avanti. Altrimenti non riusciremo a fare niente. Pensiamo al futuro e dimentichiamo tutto il resto».
Difficilmente qualcuno degli attuali giocatori resterà.
«Sono professionisti con le loro esigenze, li capisco. Se qualcuno potesse rimanere andrebbe accolto a braccia aperte».
Il campionato di D vedrà la partecipazione di squadre come Modena e Cesena.
«Essere nello stesso girone non sarebbe una catastrofe come sento dire. Anzi. C’è bisogno di competizione e di riaccendere la fiammella della passione. Ben vengano anche i derby».
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