Colpo grosso della Grissin Bon, preso Eric Griffin
Il giocatore americano può ricoprire più ruoli in campo, il ds Frosini: «Era la nostra prima scelta e lo seguivamo da tempo»
reggio emilia
Un atleta superiore, potente e tecnico. È un botto di quelli seri, il primo nuovo straniero della Grissin Bonb. La società reggiana ha ingaggiato per la prossima stagione Eric Londery Griffin, 28enne ala-centro nativo di Orlando, 203 per un quintale abbondante di muscoli. Un 4 di grande esplosività, che si è fatto notare anche a livello Nba, capace di farsi sentire a rimbalzo e in protezione dell’area e dotato di mano buona anche dal perimetro. Un elemento di prima fascia nell’attuale serie A, e non a caso sulle sue tracce c’erano almeno altre due formazioni italiane, Sassari ed Avellino.
Griffin ha già giocato in Italia, una brillante stagione a Jesi in A2 all’esordio da professionista. Dopo di che ha alternato momenti in G-League a sporadiche chiamate Nba a esperienze in Porto Rico, in Venezuela e, nel 2016-17 all’Hapoel Gilboa Galil in Israele. Nel luglio scorso aveva già firmato con Cantù, ma dopo aver disputato un eccellente Summer League a Las Vegas era stato ingaggiato dagli Utah Jazz. Dopo mesi di mancato impiego, ha chiuso in Israele, all’Hapoel Heliat, con 11 punti e 4.7 rimbalzi di media in 24’. A luglio, è tornato alla Summer League di Las Vegas con la maglia dei Detroit Pistons.
L’accordo annuale con Griffin garantisce alla Grissin Bon un titolare certo, un realizzatore capace di far male in post basso così come di allargarsi per tirare da 3 e riempire le corsie in contropiede: chiudere di potenza è la sua specialità. Si parla di un elemento di grande agilità che può marcare anche le ali, ma che in difesa potrà probabilmente dare il meglio a protezione del canestro, come intimidatore verticale. La sua stazza e la sua potenza gli permettono di fronteggiare anche i centri, a parte quelli particolarmente massicci alla Fesenko o alla Gudaitis, ma in Italia quella è merce rara. Con la sua duttilità potrà giocare senza problemi con Gaspardo come con Cervi.
«Eric è stata fin da subito la nostra prima scelta in quanto ha caratteristiche che si sposano al meglio con quelle di Cervi e Gaspardo», commenta il direttore sportivo biancorosso Alessandro Frosini. «Seguivamo Eric da tempo, la Summer League di Las Vegas ci è servita per poterlo osservare dal vivo e conoscerlo meglio anche a livello umano». Le qualità non mancano: «Si tratta di un atleta con grandi doti atletiche, che a livello offensivo può essere pericoloso sia spalle a canestro che dal perimetro; difensivamente, invece, sarà utile sia a rimbalzo che in area grazie alla sua capacità intimidatoria»
«Sono davvero soddisfatto di poter cogliere questa opportunità, l’Italia è sempre stata la mia prima opzione nel momento in cui ho capito che non avrei potuto giocare in Nba», spiega invece l’ala statunitense. «Per me è stato semplice scegliere Reggio Emilia e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura all’interno di un club ben conosciuto nel panorama europeo». Ora la Grissin Bon potrà concentrarsi sull’altra punta offensiva, la guardia, in attesa di novità sul fronte Markoishvili: anche questa partita potrebbe accelerare a breve. —
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