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In casa Carpineti è ancora troppo presto per iniziare a festeggiare Una cena frugale tutti insieme e la testa è già alla prossima sfida 

Mister Muratori è sereno «Abbiamo la possibilità di scegliere fra 9 esterni»

N.R.
Mister Muratori è sereno «Abbiamo la possibilità di scegliere fra 9 esterni»

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«Festeggiare? Neanche per sogno, non abbiamo ancora fatto nulla. Il Carpineti è tuttora in missione per conto del proprio paese, e finché la missione non sarà compiuta ogni celebrazione risulta del tutto fuori luogo».

A parlare è mister Simone Muratori, che sottolinea una volta di più la scarsa volontà dei biancoazzurri di concedere spazio alla baldoria. È stato così anche domenica, dopo la vittoria casalinga sul San Cassiano nei quarti di finale. Subito dopo l’affermazione per 2-0, tutto l’ambiente del Carpineti si è ritrovato per una rapida cena senza fronzoli. Un momento conviviale vissuto con molto aplomb, e con la testa già alla semifinale di sabato sera contro il Vettus.

Comunque sia, fin qui Faraci e soci hanno saputo guadagnarsi un’ottima reputazione all’interno di questo Torneo della Montagna. Il Carpineti ha fatto la voce grossa già nella prima fase, vincendo il girone B con 9 punti. Le vittorie contro Casina, Corneto e Baiso sono state decisive per prevalere all’interno del raggruppamento. Indolore l’unico ko contro il Villa Minozzo.

Muratori qual è la vostra missione?

«Molto semplice, riportare in piazza a Carpineti la Coppa. Poi, come cantava Franco Califano “tutto il resto è noia”. Altre chiacchiere non servono a nulla».

È impossibile però ignorare il vostro eccellente ruolino di marcia. In più avete avuto la meglio su un San Cassiano non certo arrendevole.

«La vittoria sul San Cassiano testimonia tutte le qualità che possiamo mettere in campo. Si è trattato di un rilevante test per le nostre ambizioni e la prova può dirsi superata anche se nel primo tempo non abbiamo dato il meglio. Ad ogni modo lo ribadisco: in vista della semifinale, tutto ciò che è stato fino ad ora ha ben poco significato. Si riparte da 0-0, ed è vietato adagiarsi sugli allori».

Che tipo di Carpineti sarà quello che vedremo a Castelnovo Monti? Come affronterete il Vettus?

«Saremo al completo. Potremo infatti contare su alcuni rientri di rilievo, tra cui Cilloni che tornerà a disposizione dopo l’infortunio. Per quanto riguarda il capitolo esterni, abbiamo la possibilità di scegliere tra 9 nomi possibili e in settimana prenderò tutte le decisioni del caso. L’undici di partenza sarà delineato anche sulla base di aspetti che vanno ben al di là dei semplici temi tecnici».

Sarebbe a dire?

«La volontà di conquistare la vittoria ad ogni costo è un elemento essenziale di questo Carpineti, dunque osserverò la fame di vittoria presente negli occhi dei singoli giocatori e ciò sarà un aspetto di grandissima importanza nel determinare le mie scelte».

Chi o che cosa teme in particolare del Vettus?

«Ho grande rispetto per ogni rivale che affronto sul campo, ma le altre squadre non mi interessano. La mia concentrazione è rivolta solo al cammino del Carpineti. Il nome dell’avversaria di turno non ha importanza, e lo stesso vale pure per la finale che vorremmo arrivare a disputare».

Sabato sera dovrebbero esserci anche i Blue Angels, il vostro tifo organizzato.

«Lo spero, stiamo portando avanti un percorso tutto dedicato al paese, e la presenza dei Blue Angels sarebbe utile per riaffermare ulteriormente la vicinanza di Carpineti alla squadra». —

N.R.

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