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le basi per il futuro 

Alcuni senatori e i giovani valutano una scelta di cuore per riportare in alto i granata

Andrea Munari
Alcuni senatori e i giovani valutano una scelta di cuore per riportare in alto i granata

reggio emilia Il bando è aperto, le lancette continuano a scorrere inesorabili e i soggetti coinvolti nel provare a dare un futuro alla Reggiana stanno cercando di far combaciare tutte le...

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REGGIO EMILIA. Il bando è aperto, le lancette continuano a scorrere inesorabili e i soggetti coinvolti nel provare a dare un futuro alla Reggiana stanno cercando di far combaciare tutte le aspettative per riuscire a trovare “la quadra”. Tutte le parti in causa stanno infatti cercando di trovare le giuste intese su ruoli e divisione dei compiti per riuscire a intraprendere un percorso comune, mettendo in una situazione particolare e complicata il bene della Reggiana davanti ai benefici personali.

Davide Caiti e Marco Arturo Romano continuano a lavorare quotidianamente per il futuro della Reggiana. L’imprenditore laziale, arrivato a Reggio martedì sera dopo un viaggio di lavoro a Trento ha immediatamente incontrato i reggiani che hanno dato la propria disponibilità a portare avanti il progetto per la Reggiana. Incontro che si è protratto anche nella giornata di ieri, con le parti che si rincontreranno anche entro il fine settimana, molto probabilmente venerdì per completare definitivamente i dettagli del progetto per la Reggiana e presentare tutta la documentazione al sindaco. Entro il week end sostanzialmente si aspetta una risposta da coloro che si sono appoggiati al commercialista Baldini. Davide Caiti e Marco Arturo Romano infatti fino ad oggi si sono esposti in prima persona, garantendo di esserci nella ripartenza della Reggiana. Il tutto in attesa di una mossa anche dagli altri imprenditori reggiani, per riuscire a trovare un percorso comune e non presentare due progetti distinti proprio in questo momento, dove l’importante è riuscire a far ripartire la Reggiana.

Gli angoli che non sono ancora stati smussati sono ormai noti. Chi farà il presidente della nuova Reggiana? A chi sarà affidato il compito di fari ripartire la gestione sportiva del club? Domande a cui le due parti reggiane non sono ancora riuscite a trovare una risposta. Romano non trova l’appoggio di coloro che fanno riferimento al commercialista Baldini che allo stesso tempo vorrebbero come uomo forte a cui affidare la rinascita sportiva del club Rocco Russo. Già vicino al club granata all’inizio del 2016 quando alla guida della Reggiana si trovavano Stefano Compagni, Gianfranco Medici e Gianni Perin, con quest’ultimo che è un sostenitore, anche se solo come sponsor, proprio della parte di imprenditori reggiani che si appoggiano al commercialista Baldini.

Come si dice “tra i due litiganti il terzo gode” e questo terzo è proprio lo svizzero Alex Oliva che potrebbe approfittare di questa situazione di empasse tra le cordate reggiane per farsi strada con il proprio progetto. Progetto che lo stesso Oliva proverà a far conoscere anche a una parte di imprenditori reggiani, nel caso in cui le due cordate non dovessero riuscire a trovare un accordo tra di loro, per avere anche quel forte radicamento sul territorio che è uno degli aspetti fondamentali che costituiscono il bando per la gestione del nuovo corso granata.

Dalla mattinata di ieri si era sparsa la voce che anche l’ex ad granata Ted Philipakos si stesse muovendo per conoscere al meglio i criteri per partecipare al bando per la gestione della nuova Reggiana. Philipakos, che è stato anche deferito dalla Figc dopo le sue dichiarazioni post Siena, però non potrebbe partecipare in prima persona avendo avuto un ruolo decisionale nella precedente società. Ed è stato poi lo stesso ex ad di Reggiana a Venezia a smentire qualsiasi suo coinvolgimento. —


 

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