Arriva Butterfield ora la Grissin Bon ha il suo cecchino
I biancorossi chiudono il mercato con l’ingaggio della guardia che fa del tiro da fuori la sua forza e con questo nuovo innesto sfuma il ritorno di Markoishvili
REGGIO EMILIA
Un tiratore puro per la Grissin Bon. Ieri la Pallacanestro Reggiana ha formalizzato un accordo biennale con il 25enne esterno Spencer Darren Butterfield. Il contratto prevede l’opzione di uscita per entrambe le parti al termine della prima annata sportiva.
Con questo innesto, si conclude la campagna di rafforzamento biancorossa. La società ha infatti deciso di partire con soli 4 stranieri tesserati, valutando poi in un secondo momento l’eventuale inserimento in corsa di un quinto elemento, nel caso ve ne fosse la necessità. In un primo momento, l’indirizzo sembrava quello di aggiungere un altro lungo, ma per adesso Reggio rimarrà ferma così, con 9 giocatori senior più i giovanissimi Alessandro Vigori e Russel Tchewa a dare profondità sotto canestro. La firma della guardia statunitense comporta anche l’addio definitivo a Manuchar Markoisvhili. La distanza con il georgiano era profonda, soprattutto sul fronte delle pretese economiche, e Reggio ha cavalcato rapidamente altri vie.
Butterfield è una guardia di 191 cm cresciuta nello Utah, dove ha giocato al college a Utah State. Ha iniziato la carriera da professionista nel 2014 a Melilla, nella seconda lega spagnola, per poi passare al BC Juventus in Lituania e, nel 2016, a Nanterre. Con la squadra francese ha vinto la Fiba Europe Cup e una Coppa di Francia, battendo il record di punti e triple segnate (39 e 11, rispettivamente) della coppa europea. Nell’ultima stagione ha giocato all’Alba Berlino in Germania. Nelle 54 partite fra campionato ed Eurocup ha viaggiato a 12.4 punti, 3.4 rimbalzi ed il 45% dall’arco. L’Alba ha raggiunto la finale di Bundesliga, dove ha perso contro il Bayern. Si tratta prima di tutto un notevole tiratore perimetrale, efficace nel gioco senza palla, bravo nelle letture. Sulla carta, estremamente adatto a giocare con un creativo dal talento superiore come Ricky Ledo e a un lungo capace di chiamare raddoppi come Griffin. Potrà dare una mano in regia ed adattarsi anche a quintetti molto piccoli e veloci. Ha già giocato a un livello fisico e tecnico elevato, soprattutto negli ultimi due anni, e quindi non dovrebbero esserci particolari problemi di adattamento al basket continentale.
«Spencer è un atleta nel pieno della propria carriera, ha già alle spalle esperienze di alto livello - sottolinea il ds Alessandro Frosini - La sua arma principale è un tiro da tre punti estremamente affidabile, ma nel suo bagaglio tecnico ci sono anche tante altre qualità: il gioco senza palla, la capacità di essere efficace sia in uscita dai blocchi che giocando il pick and roll, una solidità ed un QI cestistico di prima fascia. Riteniamo che le sue caratteristiche si completino al meglio con quelle degli altri esterni che abbiamo». Di prammatica le prime frasi del giocatore: «Sono molto felice di approdare in Italia in una società conosciuta nel panorama europeo. Sono pronto a dare il massimo per aiutare il club a disputare una stagione piena di soddisfazioni. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e conoscere staff, compagni e tifosi». —
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