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Negli anni ’50 

Tre stagioni in quarta serie per la squadra granata poi la risalita fino alla B

primo bertani

LA STORIAprimo bertaniI ripescaggi sicuri in serie C sono quelli di Cavese e Imolese, oltre all’ammissione della Juventus B, unica tra i club professionistici a testare questa nuova sperimentazione....

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LA STORIA

primo bertani

I ripescaggi sicuri in serie C sono quelli di Cavese e Imolese, oltre all’ammissione della Juventus B, unica tra i club professionistici a testare questa nuova sperimentazione. Potrebbero aggiungersi anche il Prato e il Como (fideussione da verificare).

Se ci sarà una cordata che uscirà vincente dal bando, tutto ciò certifica di fatto l’ammissione alla serie D per la Reggiana, anche perché le iscritte al prossimo campionato sono 160 contro le 162 previste, oltre ai posti che si renderanno a giorni disponibili.

Dal dopoguerra a oggi la Reggiana è stata in quarta serie per tre stagioni consecutive, nel periodo che va dal 1953 al 1956.

LA CADUTA PER COLPA DEL PARMA

C’era finita in modo rocambolesco, una retrocessione decretata a tavolino per illecito sportivo. A far scattare la denuncia il Parma, dopo aver perso per 2-1 al Tardini un derby giocato il 22 marzo 1953. A pretesto fu indicato un incontro privato tra l’ingegner Giorgio Degola, allora vice presidente granata, con un dirigente del Parma. Visto che la Reggiana doveva vincere per salvarsi, questo fu giudicato alla stregua di un tentativo di illecito, punito dalla Lega, nei due gradi di giudizio sportivo, con 20 punti di penalizzazione.

Occorsero tre stagioni per la risalita. Nel 1953-54 i granata arrivarono terzi, nel ’54-’55 settimi. Fu quello un campionato drammatico, con la società che andò incontro ad una crisi finanziaria che rischiava di farla sparire.

IL SALVATAGGIO DEL COMUNE

Per salvare la Reggiana arrivò in soccorso il Comune di Reggio che concesse un finanziamento straordinario, ottenendo come garanzia di poter mettere tre personaggi politici nel consiglio di amministrazione che aveva come presidente Carlo Visconti, con vice Gino Lari e Giorgio Degola. Furono così indicati Dino Felisetti (socialista), Lando Landini (comunista), Renzo Baldi (democristiano).
LA SVOLTA


Al terzo anno di quarta serie ci fu la svolta tanto invocata dai tifosi. Arrivò un allenatore dei miracoli, il parmense Luigi Del Grosso. Con 26 vittorie, 11 pareggi e 3 sole sconfitte, centrò subito la serie C, dopo aver dominato un doppio spareggio promozione con il Bolzano. La gara di andata si giocò al Mirabello davanti a 11.000 persone e fu vinta 1-0 con rete di Mazzucchi. Era il 27 maggio 1956 e in quella occasione uscì per la prima volta lo storico giornale Forza Reggiana, fondato da Laerte Guidetti ed Emilio Rinaldini, giornalisti sportivi della vecchia Gazzetta di Reggio. Il periodico granata, stampato su carta rosa, quasi un record italiano, continua da 62 anni a supportare le gare casalinghe della Reggiana. La partita di ritorno tra Bolzano e Reggiana segnò un nuovo tripudio per la squadra di Del Grosso. Decisivo fu il gol di Cappi.

Sulle ali dell’entusiasmo in altre due stagioni la squadra granata arrivò in B. . —

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