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Camellini ancora in trincea fa la manutenzione dei campi a sue spese

Primo Bertani
Camellini ancora in trincea fa la manutenzione dei campi a sue spese

REGGIO EMILIA La sede della Reggiana è chiusa da giorni, l’unico segnale di vita è rappresentato dai tosaerba che ai campi Csi funzionano da mattino a sera. I terreni di gioco sono tirati a lucido,...

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REGGIO EMILIA

La sede della Reggiana è chiusa da giorni, l’unico segnale di vita è rappresentato dai tosaerba che ai campi Csi funzionano da mattino a sera. I terreni di gioco sono tirati a lucido, merito di Flaviano Camellini e del suo collaboratore storico, conosciuto come il “Conte”, che lavorano come niente fosse accaduto in casa granata.

Negli ultimi cinquant’anni Flaviano Camellini è stato un punto fermo della storia della società. Una certezza, tra tante incertezze.

Cambiano i presidenti e i corsi societari, però Flaviano Camellini è sempre sul ponte di comando. Il suo regno sono i campi Csi di via Agosti e di via Mogadiscio. Lui è il faro luminoso. Ex giocatore granata dall’età di dieci anni, ex tecnico, ex responsabile dal 1975 del settore giovanile, ex segretario generale sino a giugno del 1989. Poi, un anno dopo, chiamato dal vescovo Gilberto Baroni e da don Vittorio Chiari, dell’oratorio Don Bosco di via Adua, assume il ruolo di responsabile del verde e della manutenzione del centro sportivo di Santa Croce. Questa è stata la sua 28^ stagione. Custode dei campi e delle vicende granata, compresi mille segreti.



Ha conosciuto e collaborato con tantissimi presidenti, da Visconti a Vacondio, da Vandelli a Fiaccadori, passando per Morini, Fantinel, Ferrarini, Foglia, Veroni, Fontanesi, Barilli, Compagni, che è stato tra l’altro un suo ex giocatore proprio nelle giovanili della Reggiana.

Con Mike Piazza ha vissuto l’esperienza americana, anche se i presidenti venuti da fuori non hanno mai portato troppo bene.

Camellini da due mesi sta pagando di tasca propria il carburante per far funzionare i vari trattori e tagliaerba. Cifre non esorbitanti, per ora 500 euro, però indicative di chi non intende mollare la presa. Casse societarie vuote, società assente, non importa, i campi devono luccicare.

Flaviano Camellini, 67 anni, ha un passato di ex calciatore granata con Guido Mammi allenatore, che poi lo indicò successivamente per svolgere il ruolo di tecnico delle giovanili.



Quindi una carriera in continua crescita, sino a svoltare a 360° per tornare alle origini e al suo primo grande amore: i campi da calcio di via Agosti e via Mogadiscio dove ha iniziato a tirare i primi calci con quel colore granata che ha nel cuore più di ogni altro.

«I tempi cambiano, da dipendente sono diventato sponsor della Reggiana». È questo il commento divertito di un personaggio unico come Flaviano Camellini. —





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