Maxi squalifica per La Spada, dovrà stare fermo due anni
Il presidente del Csi Munarini condanna la pallonata scagliata al direttore di gara «L’arbitro ha tutta la mia solidarietà, non ha simulato e non deve essere deriso»
REGGIO EMILIA. Un gesto che lascia strascichi. La pallonata scagliata in faccia all’arbitro dal massaggiatore della Querciolese al termine della semifinale persa domenica contro il Cervarezza non ha lasciato indifferente il Csi. Il massaggiatore della Querciolese infatti non potrà prendere parte alle prossime due edizioni della storica manifestazione che ogni estate colora l’Appennino reggiano. La sentenza del giudice sportivo parla chiaro: inibizione per le stagioni 2019 e 2020 del Torneo della Montagna per comportamento gravemente violento e ingiuriosi nei confronti dell’arbitro al termine della gara.
«Premetto che ho avuto il piacere di conoscere Bonini, lo ritengo una splendida persona e tutto il lavoro che ha fatto a San Giovanni deve essere apprezzato - ha affermato il presidente del Csi Alessandro Munarini - però episodi come quelli avvenuti domenica non devono essere sminuiti o sottovalutati anzi, devono essere condannati. Capisco lo stato d’animo in quel particolare frangente, ma la violenza deve essere condannata. E dobbiamo essere noi i primi a farlo». «Tutta la mia solidarietà va al direttore di gara - ha proseguito Munarini - si è rialzato, non ha sporto denuncia anche se avrebbe potuto farlo e di questo lo ringrazio e, non si può certo dire che abbia simulato. In quel momento non ti aspetti di certo di ricevere una pallonata in faccia, anche perchè la partita è stata molto bella e non c’erano stati episodi eclatanti. In questo momento dove grazie al Torneo della Montagna siamo tutti al centro dell’attenzione dobbiamo essere da esempio e per questo la violenza va condannata».
«Il dirigente si è scusato con l’arbitro per quanto avvenuto - ha concluso il presidente del Csi - però ha anche preso in giro l’arbitro e questo non va bene. I direttori di gara sono persone che prestano un servizio e quest’anno si sono dimostrate all’altezza. Denigrarle non va bene».
Il Giudice Sportivo ha avuto la mano pesante anche per un altro tesserato della Querciolese , con il dirigente Matteo Bondavalli che nella prossima edizione del Torneo della Montagna dovrà scontare trenta giorni di squalifica per un comportamento gravemente ingiurioso e offensivo nei confronti dell’arbitro al termine della gara. Tra i giocatori dovrà invece scontare due giornate di squalifica Simone Spadaccini del Carpineti per comportamento violento al termine della semifinale persa con il Vettus. Una giornata invece per Mattia Caselli del Carpineti e Leonardo Marchesini del Vettus, che perderà la finalissima, per somma di ammonizioni. I tafferugli avvenuti a fine gara tra i tifosi di Cervarezza e Querciolese sono costate alle società rispettivamente 50 e 100 euro di multa. Querciolese multata di ulteriori 50 euro per il comportamento dei dirigenti nei confronti dell’arbitro al termine della gara. —
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