Mettere a norma il Mirabello un’alternativa per ridurre i costi
IL NODO STADIOREGGIO EMILIAIl tema dello stadio è uno di quelli sui quali i futuri soci della Reggiana hanno maggiormente riflettuto. Mapei Stadium srl, sondata informalmente nei giorni scorsi, si è...
IL NODO STADIO
REGGIO EMILIA
Il tema dello stadio è uno di quelli sui quali i futuri soci della Reggiana hanno maggiormente riflettuto. Mapei Stadium srl, sondata informalmente nei giorni scorsi, si è detta disponibile a sedersi intorno a un tavolo per trovare un accordo equo. E del resto anche il sindaco Luca Vecchi ha parlato più volte con i concessionari dello stadio. Comunque, per quanto l’affitto possa essere contenuto (l’ultima proposta avanzata ai Piazza nel corso di un incontro a giugno Milano era di passare da 80mila a 40 euro all’anno) le spese da sostenere per giocare al Città del Tricolore (per illuminazione, pulizie, riscaldamento, biglietteria, steward...) sono molto alte in relazione al budget previsto dalla nuova società granata, non meno di 200mila euro all’anno nella migliore delle ipotesi.
tempio del tifo
Per questo molti guardano al Mirabello come una possibile soluzione. Lo storico tempio granata è privo di un settore ospiti, che comunque potrebbe essere realizzato con una tribuna in tubolari in grado di ospitare 500 persone.
Oltre a questo però ci sono altre prescrizioni da rispettare imposte dalla Lega Nazionale Dilettanti ma anche dalla commissione provinciale pubblici spettacoli e dunque ci vorrebbe tempo e risorse per adeguarlo.
Giocare al Mirabello nell’anno del centenario darebbe entusiasmo alla tifoseria, visti i legami affettivi con quel luogo, e soprattutto eviterebbe l’effetto deprimente di uno stadio vuoto.
il caso del Modena
Nella vicina Modena, dove l’entusiasmo per il progetto ha già portato a oltre 3.800 abbonamenti e si conta a di arrivare a 4.500, giocare al Braglia comporterà spese rilevanti. Il Comune chiede per l’affitto 104mila euro più iva, compresi però i campi d’allenamento e gli uffici. A questa somma bisogna aggiungere le spese di gestione per le singole partite e manutenzione ordinaria di alcuni spazi non aperti al pubblico.
Giocare in impianti di capienza superiore ai 7.500 posti impone una serie di adempimenti, come la bigliettazione individuale e i tornelli, che incidono inevitabilmente sui costi. —
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