È ufficiale: la Reggiana può ripartire Il sindaco Vecchi: «Un vero miracolo»
La cordata dei reggiani con Arturo Romano preferita dalla commissione a una proposta arrivata da Benevento
reggio emilia
L’ufficialità del sindaco che mancava, è arrivata nella serata di ieri. Ora la Reggio Audace FC può partire. Il nuovo corso granata ripartirà, lo farà dalla serie D, ma ripartirà. E questa oggi è l’unica cosa importante come affermato anche nella serata di ieri dal primo cittadino, perché il lavoro svolto nell’ultima settimana «è un vero miracolo», considerate tutte le difficoltà che i soggetti coinvolti hanno dovuto affrontare e superare, per permettere alla Reggiana di ripartire.
Nella giornata di ieri, alla chiusura del bando erano due le proposte sul tavolo della commissione dei saggi che ha dovuto scegliere il progetto migliore a cui affidare la ripartenza del club granata. Le proposte erano della Reggio Audace FC e quella di Pt Group Management Sas, un gruppo di Benevento che si era presentato anche al bando per l’acquisizione del Cesena. E dopo aver fallito in Romagna hanno girato la stessa proposta a Reggio Emilia, nella quale si parlava di un progetto da 3 milioni di euro. «Non c’era molta chiarezza nella documentazione presentata – ha affermato il sindaco ieri sera – e ad aggiudicarsi la vittoria del bando è la Reggio Audace Football Club».
I saggi hanno riflettuto fino a tarda ora, ma «la serietà degli imprenditori reggiani coinvolti, il progetto, il radicamento sul territorio, la volontà di investire sui giovani e nel sociale – ha sottolineato il sindaco – hanno fatto la differenza». Nessuna novità sui ruoli: Luca Quintavalli è il presidente, Marco Arturo Romano il vice e Marco Carretti l’ad. Il sindaco ha voluto ringraziare i quattro saggi che hanno giudicato il bando: Mauro Rozzi, William Punghellini, il commercialista Simone Caprari ed Emore Manfredi, che al momento della votazione si è fatto da parte per il suo legame di parentela con Quintavalli, oltre a tutti gli imprenditori coinvolti nel progetto. Quintavalli e Perin non rappresentano un problema di continuità: «Quintavalli in questi mesi si è impegnato tantissimo – le parole del sindaco – e quando una persona dimostra questo attaccamento ai colori granata non può certo rappresentare un problema».
La nuova gestione si distacca da quella di Piazza: «Avevamo i padri padroni – ha sottolineato duramente il sindaco – avrebbero dovuto portare la Reggiana in Serie A e invece hanno portato i libri in tribunale. Non è vero che gli imprenditori reggiani non sono vicini alla squadra. Quello che è stato fatto in queste settimane dimostra che se si fanno le cose in un determinato modo ci sono. Ora spero la vecchia società che paghi tutti i debiti. E quando sarà il momento avvieremo anche le procedure per riprendere il marchio Reggiana, perché questa rimane per tutti la Reggiana, che ha dimostrato di sapersi rialzare». —
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