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Il numero uno del Cervarezza spera che le polemiche siano finite Asllan Rexhaj vuole pensare solamente al campo e al risultato finale 

«Il nostro obiettivo è alzare la coppa per Simone Rispoli»

N.R.
«Il nostro obiettivo è alzare la coppa per Simone Rispoli»

QUI CERVAREZZACervarezza «Ci avviciniamo con massima fiducia al grande appuntamento di domenica, nella speranza che stavolta le eventuali polemiche siano legate a vicende di carattere sportivo». Il...

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Cervarezza

«Ci avviciniamo con massima fiducia al grande appuntamento di domenica, nella speranza che stavolta le eventuali polemiche siano legate a vicende di carattere sportivo». Il presidente del Cervarezza Asllan Rexhaj auspica innanzitutto una finale caratterizzata dal massimo fair play, sia tra le contendenti sia nei confronti della direzione di gara: «Non voglio affatto tornare su ciò che è accaduto all’arbitro della semifinale contro la Querciolese, perché se ne è già scritto e detto fin troppo – rimarca il massimo dirigente termale –. Dico solo che episodi del genere non vanno strumentalizzati, con l’intento di dare origine a ulteriori polemiche del tutto sterili e inutili. Serve voltare pagina, perché la vera natura del Torneo della Montagna deve essere ben altra: una competizione fatta di agonismo e a volte di qualche parola un po’ accesa, ma sempre all’insegna della sportività e del massimo rispetto».

Più in generale, Rexhaj, lei trova che a volte i toni siano un po' esasperati?

«Decisamente sì. Su internet leggo addirittura di “guerra tra montanari”, “guerra tra fazioni” e altri commenti del genere. Lasciatemelo dire: io sono di origine kossovara, e quindi so bene cosa significhi quella parola che tanti usano a sproposito. Per cortesia, usiamo simili vocaboli in ben altri contesti».

E allora, parliamo di sport: aver conquistato la finale è una sorpresa?

«Sorpresa direi di no, Cervarezza è una realtà caratterizzata da un forte e meritato blasone. Qui c’è una forte unità d’intenti e il paese ci segue con grande attenzione. Tutto ciò rappresenta un elemento determinante a nostro favore, senza dimenticare la consistente qualità della squadra che abbiamo. Ora l’obiettivo è vincere il titolo, ma per noi sarà un successo comunque vada. Il cammino del Cervarezza in questa edizione è dedicato a Simone Rispoli, il nostro indimenticabile goleador che purtroppo è scomparso nel febbraio scorso».

Quali sono le mosse che avete in mente contro il Vettus?

«L’organico è al completo e quindi mister Alessandro Ferrari avrà un ampio ventaglio di soluzioni. Inoltre, prevediamo di inserire un nuovo esterno offensivo. Siamo in trattativa con alcuni nomi e a fine settimana arriveremo alla scelta definitiva».

Chi o che cosa teme in modo particolare della formazione gialloverde?

«Nell’ultimo decennio il Vettus ha conosciuto sorti molto simili a quelle del Cervarezza. È un club che spesso e volentieri arriva fino in fondo al Torneo della Montagna. Il gruppo di Morelli è forte e completo in tutti i reparti: ce ne siamo accorti già nello scontro diretto della fase a gironi, terminato 0-0. Per avere la meglio servirà una grande partita da parte di tutti i giocatori».

Quali sono gli aspetti che cercherete di privilegiare per mettere in difficoltà gli avversari?

«Credo proprio che punteremo molto sul centrocampo e sui movimenti di fascia. Sono le basi su cui noi poggeremo le nostre chance di vittoria, che dovranno crescere col passare dei minuti».

Nel caso in cui doveste prevalere, avete già pensato ai festeggiamenti? Magari, al posto dello spumante, brinderete con la vostra acqua minerale famosa in tutto il mondo?

«Per ora non mi pongo il problema: ai momenti di festa penseremo soltanto domenica sera, se il risultato ci sarà favorevole». —

N.R.

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