Gazzetta di Reggio

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La nuova Reggiana 

«Ripartiamo dalle origini nell’anno del centenario»

Jacopo Della Porta
«Ripartiamo dalle origini nell’anno del centenario»

L’amministratore delegato Carretti spiega le ragioni del nome Reggio Audace «Voltiamo pagina con entusiasmo, consapevoli delle difficoltà da affrontare»

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«Missione compiuta! Adesso avanti i veri protagonisti: gli imprenditori!». Ieri mattina il commercialista Corrado Baldini ha espresso così la sua soddisfazione per la nascita della nuova Reggiana. Se il professionista esce di scena, dopo settimane molto intense, per i soci della Reggio Audace Fc il lavoro è appena all’inizio.



La prossima scadenza è quella di lunedì alle 14, quando in Figc dovrà essere depositata la richiesta per giocare in Serie D, con la documentazione richiesta, oltre un assegno circolare di 150mila euro.

La Reggiana riparte con un nuovo nome, Reggio Audace Football Club. «Ci è sembrato quello giusto per il centenario - dice l’amministratore delegato Mauro Carretti -. Ripartiamo da zero e lo facciamo dalle origini, cercando di cancellare quanto accaduto recentemente nel più breve tempo possibile».

Carretti, titolare della Golden Path Salute Benessere, per 36 anni allo Studio Alfa, è da sempre tifoso granata. «Perché ho deciso di iniziare questa avventura? Siamo un gruppo di imprenditori che ama il calcio e tifa per la Reggiana - dice Carretti - per questo abbiamo deciso di dare una mano. Non volevamo che il calcio morisse a Reggio, tra l’altro nell’anno del centenario».

Per giorni gli imprenditori hanno lavorato a stretto contatto, arrivando poi a un accordo con Marco Arturo Romano, che detiene il 40% delle quote, con opzione di salire al 50% entro un anno.

«Abbiamo fatto un grande sforzo per avviare questo progetto ed ora ci aspettano altri giorni di fuoco. Lavoriamo ininterrottamente perchèévogliamo partire con il piede giusto.

La Reggiana suscita grande passione e anche in serie D la pressione sarà molto forte. «Partiamo con molte difficoltà - dice Carretti - visti i tempi stretti ma con l’obiettivo di fare il meglio possibile. Quando avremo la squadra pronta potremo fare le valutazioni del caso ed essere più precisi. Ai tifosi diciamo che vogliamo ripartire con grande entusiasmo, consapevoli delle difficoltà che dovremo affrontare».



Il presidente Luca Quintavalli, ieri alle prese con mille incombenze legate alla sua nuova carica, intervistato da Telereggio ha mandato un messaggio in linea con quello dell’ad Carretti: «La finalità comune è quella di partire nel migliore dei modi. I tifosi vogliono vincere e anche noi, ma tra quello che vorremmo fare e quello che possiamo fare c’è una cosa in mezzo che si chiama budget».

L’ex presidente della Lega Nazionale Dilettante William Punghellini, che ha fatto parte della commissione giudicante che ha dato il via libera al progetto targato Romano e Quintavalli, ha scritto su Facebook una riflessione: «La città di Reggio ha vissuto sul piano sportivo giorni molto amari, oggi si può dire che un piccolo raggio di sole è spuntato per rendere forse più luminoso il futuro del calcio nella nostra città». Una speranza condivisa dai tifosi della Reggiana. —



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