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Vettus o Cervarezza in trionfo? Gli addetti ai lavori si dividono

Nicolò Rinaldi
Vettus o Cervarezza in trionfo? Gli addetti ai lavori si dividono

Nel giochino dei pronostici della vigilia i termali sembrerebbero i favoriti ma in tanti si aspettano una grande finale da parte del team vettese

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BAISO. Vettus o Cervarezza?

La risposta arriverà domani sera, quando il gran finale di Baiso decreterà la vincitrice del Torneo della Montagna 2018. Intanto, questa immediata vigilia è immancabilmente all'insegna dei pronostici.

Un anno fa, a Carpineti, fu il Gatta ad alzare la Coppa al cielo: secondo Elio Marazzi, sarà il Cervarezza a raccogliere l'eredità dei granata bismantovini. «Sulla carta, termali favoriti - commenta il dirigente del Gatta -. Il tecnico Alessandro Ferrari potrà contare su un organico più completo rispetto a quello del Vettus: viceversa, la formazione della Val d'Enza deve fare i conti con rilevanti assenze. Molto dipenderà anche dagli esterni che le rispettive squadre riusciranno a tesserare. Dal mio punto di vista, la ricetta-chiave per vincere una finale del Montagna sta innanzitutto nel non prendere gol: la difesa farà la differenza pure stavolta».

Nella fase a gironi il mister del Cavola ha affrontato entrambe le finaliste, pareggiando col Cervarezza e perdendo con il Vettus: inoltre, da giocatore Ennio Rossi ha vinto ben 5 titoli Dilettanti sempre con la casacca toanese.

«Dovendo esprimere un pronostico in percentuale, direi 55 Cervarezza e 45 Vettus - sottolinea il tecnico - Innanzitutto Ferrari può contare su giocatori che hanno già grande dimestichezza con le fasi “calde” del Torneo della Montagna: basti pensare a Cani, Leoncelli, Rinaldi. Il Vettus non è affatto da meno ma Morelli deve fare i conti con le pesanti assenze di Marmiroli e Marchesini, ma anche a Bertani che era il vero “direttore d’orchestra” delle manovre vettesi».

«Come sapete, contro il Vettus ho perso nei quarti di finale - ricorda Massimo Vacondio, allenatore della Borzanese -. D’altro canto non ho visto all'opera il Cervarezza versione 2018, ma conosco bene parecchi dei suoi giocatori. Ora le previsioni non possono essere così accurate, perché prima bisognerebbe sapere gli esterni che animeranno le due contendenti: inoltre una finale fa sempre storia a sè, e per sua natura è estranea a qualsiasi equilibrio emerso nelle fasi precedenti del Torneo. Comunque sia se il Vettus è davvero quello che ci ha sconfitti il 22 luglio, ritengo che i gialloverdi abbiano il 60% di probabilità di conquistare il titolo».

E anche se l'edizione di quest'anno non lo ha coinvolto in modo diretto, il parere un autentico cultore del Torneo come Arturo Borghi è sempre irrinunciabile. «La squadra di Ermes Morelli ha un gioco scorbutico per ogni avversaria, contraddistinto da un elevato tasso di sano cinismo - evidenzia Borghi -. Il Cervarezza è invece più frizzante, caratterizzato da brio, inventiva e fantasia: ad ogni modo, penso che alla fine sarà il Vettus a prevalere».

Al momento, il navigato ds esclude un suo ritorno sulla scena nella prossima edizione: «Con un regolamento come quello attuale, è davvero un Montagna in cui non mi riconosco più. Finchè le norme saranno queste, io non riprenderò a partecipare attivamente». —


 

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