«Vogliamo vincere per poter rivivere la magia del 2016»
QUI CERVAREZZA«Se solo ripenso al dopo-partita della finalissima 2016, ancora mi vengono i brividi: la squadra ha sfilato per le vie di Cervarezza, e lungo le strade siamo stati accolti da un turbine...
QUI CERVAREZZA
«Se solo ripenso al dopo-partita della finalissima 2016, ancora mi vengono i brividi: la squadra ha sfilato per le vie di Cervarezza, e lungo le strade siamo stati accolti da un turbine di entusiasmo davvero non comune. Strette di mano, striscioni e bandiere in ogni angolo, come se avessimo vinto il campionato di serie A: ecco, io dopodomani vorrei vincere anche per immergermi nuovamente in quel clima così straordinario».
Nel 2016 la squadra dell’Alto crinale ha conquistato il titolo a spese del Carpineti, e già allora il Cervarezza era allenato da Alessandro Ferrari: adesso, i termali hanno la ghiotta opportunità di aggiudicarsi il Torneo della Montagna Dilettanti per la seconda volta in appena tre edizioni.
«Domenica a Baiso la posta in palio sarà altissima, inutile cercare di minimizzare – prosegue il mister – noi saremo spinti dal talento del nostro organico, che può contare su meccanismi ormai più che collaudati. I successi che abbiamo conquistato in questi anni derivano infatti da una efficace pianificazione: con pazienza, impegno e lavoro, siamo riusciti a cementare un gruppo solido e concreto sotto ogni punto di vista».
A suo parere il Cervarezza in finale non rappresenta affatto una sorpresa...
«Per capire le potenzialità su cui possiamo contare, basta dare un’occhiata ai nomi che compongono la rosa: gran parte dei locali sono giocatori affermati, protagonisti nel campionato di Promozione o addirittura di Eccellenza. In più, il ds Matteo Bimbi è sicuramente tra i valori aggiunti della nostra realtà calcistica: in virtù delle conoscenze e delle competenze che ha accumulato nel corso degli anni, lui sa sempre scegliere gli esterni più indicati per le esigenze tecnico-agonistiche che ci troviamo ad avere di volta in volta».
Qual è la situazione relativa all’infermeria?
«Nessun infortunato: per di più, la semifinale contro la Querciolese non ha lasciato strascichi negativi sotto il profilo della condizione atletica. La scorsa domenica, i ragazzi hanno dovuto riversare in campo una consistente qualità di sforzi: nonostante ciò, siamo riusciti a dosare bene le energie. Subito dopo la partita erano emerse preoccupazioni per Leoncelli, alle prese con un dolore muscolare che però non si è poi rivelato così grave: il centrocampista neoacquisto dell’Arcetana è già tornato a piena disposizione».
Per quanto concerne gli esterni, è in arrivo qualche novità dell’ultima ora?
«In effetti sì. Sicuramente a Baiso dovremo fare a meno di Azzouzi, che ha dovuto salutarci per dare inizio agli allenamenti precampionato: inoltre, lo staff sta effettuando valutazioni relative all’impiego in campo di Bovi. Bimbi è all’opera con l’obiettivo di portare al Cervarezza almeno un nuovo esterno, o forse addirittura due: la priorità è l’acquisizione di un attaccante, e se arriverà anche un centrocampista sarà ancora meglio».
Come imposterete questa finale nella cornice del Mapiana?
«Tra i molteplici pregi che contraddistinguono il Vettus, c’è la caratteristica di lottare su ogni pallone con una tenacia davvero straordinaria: quindi, noi avremo il preciso compito di farci trovare all’altezza in primo luogo sul piano della combattività. Detto questo, spero inoltre in un forte sostegno da parte del nostro pubblico: ce la metteremo tutta per vincere anche nel ricordo di Simone Rispoli, grande goleador e soprattutto vero amico del Cervarezza». —
N. R.
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