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Le avversarie della Grissin Bon mettono a segno le ultime mosse

Adriano Arati ; /
Le avversarie della Grissin Bon mettono a segno le ultime mosse

La regina Milano ha già completato il roster, così come Venezia, Brescia e Torino Solita ritardataria, Avellino s’è però assicurata il lungo Costello e il bomber Nichols

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È ancora abbastanza lontana dalla sua fisionomia definitiva la prossima serie A.

Molte squadre hanno definito l’ossatura del loro organico e aspettano queste settimane per gli ultimi innesti, mentre altre sono ancora piuttosto indietro.



La ritardataria principale è Avellino, ma non è una novità per la società irpina, abituata ad aspettare agosto soprattutto per gli stranieri.

Il pacchetto italiani è a buon punto, con i confermati Filloy e D’Ercole affiancati dal reggiano Campani e da Campogrande e Spizzichini. È saltato il colpo grosso, il ritorno di Ragland. I primi innesti sono di vaglia, il solido centro Matt Costello e il tiratore Nichols, ala piccola ex Cska ed ex Nba.

Con un paio di esterni di qualità Avellino sarà ancora molto competitiva.



Oltre a Reggio, hanno completato le rose anche Milano, Venezia, Varese, Brescia e Trieste. Brescia ha rivoluzionato l’organico dopo le rinunce obbligate a Landry e Michele Vitali ed ha terminato un mercato aggressivo e ambizioso. Ha rimpolpato il reparto italiani con la stellina Abbass e gli ormai esperti Zerini, Ceron e Laquintana, ha preso un centro produttivo come l’ex Pesaro Mika e due americani dalle grandi doti offensive, la guardia Allen e l’ala Hamilton. Ad oggi è la terza forza del campionato.

Varese invece punta a ripetersi la sorprendente stagione scorsa, ha confermato il blocco italiano potenziandolo con Iannuzzi e tenuto due stranieri chiave, il lungo Cain e la guardia Avramovic. Per completare il tutto, è poi andata sull’usato sicuro: Moore, Scrubb, Archie e Bertone hanno già dimostrato di essere affidabili in serie A.

Ha lavorato bene anche la neopromossa Trieste. Anche qui si è andati sul garantito, con l’ex reggiano Chris Wright unito a tre americani che hanno fatto bene in A, l’ala Sanders e i lunghi Knox e Mosley. La ciliegina è poi l’arrivo del vecchio fuoriclasse Perici. Mario Ghiacci ha deciso di dare poi una nuova chance a Strautins, schierabile da italiano. La variante sarà la guardia Usa Walker.



Un’altra formazione che punta alla salvezza, Pesaro, ha appena completato il parco stranieri con il play Artis, la guardia Blackmon e la talentuosa ala piccola Lamond Murray Jr. Sotto canestro ha scommesso su Erik McCree e sul centro lituano Mockevicius. Come sempre in questi ultimi anni i marchigiani devono giocare al risparmio e hanno provato qualche scommessa sul mercato estero. La panchina italiana è da rifare, è arrivato il 18enne trentino Conti ad affiancare il reggiano Ancellotti e il play Monaldi.

Pure Pistoia deve stare attenta al bilancio e userà un assetto simile a quello pesarese. I cinque italiani dalla panchina ci sono, ragazzi giovani a caccia di spazio, la chiave saranno gli stranieri. Il play Johnson ha discreti numeri, la guardia-ala Peak è una scommessa mentre sotto canestro si è puntato sul solido Auda, lungo ceco già visto ad Avellino. Mancano due titolari, e saranno scelte decisive.

È presto per giudicare Cantù e Brindisi. Entrambe le formazioni puntano sul nucleo straniero, ancora in definizione. Intrigante, sul fronte brindisino, il ritorno in Italia del bombar Adrian Banks. —





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