Gazzetta di Reggio

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I TIFOSI In delirio 

Per il paese di Vetto è stata una notte di gioia

Nicolò Rinaldi
Per il paese di Vetto è stata una notte di gioia

Dopo le premiazioni, il trionfo degli eroi di giornata è stato celebrato durante la Festa d'Agosto nella frazione di Sole

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Baiso

La perseveranza del Vettus è stata premiata, a 360 gradi: oltre alla tenacia degli attori in campo, spicca anche la costanza del variopinto tifo che ha seguito la formazione di Ermes Morelli nella vittoriosa finale Dilettanti.

E dire che il pomeriggio era cominciato tutt’altro che bene per il sodalizio vettese: d’altro canto la curva gialloverde non ha mai smesso di incitare i propri beniamini della categoria Giovanissimi, neanche quando la sfida si era decisamente incanalata a favore della Borzanese.

Così, il gol della bandiera è stato comunque accolto da un boato di approvazione: quasi come ad anticipare, senza saperlo, il successivo epilogo della contesa che ha riguardato i Dilettanti.

Una sfida infinita, risolta soltanto a un briciolo di istanti dai rigori: poco prima delle premiazioni, squadra e dirigenti hanno esposto un gigante e significativo striscione con la scritta “Vettus regna”.

Al centro l’immagine dello scudetto tricolore, con tanto di numero “6” in maestosa evidenza: in verità per i gialloverdi si tratta del settimo titolo tra i Dilettanti, ma in mezzo al tripudio i numeri diventano poco più che un dettaglio. Dopo che il sempiterno Ivan Ruffini ha alzato la Coppa al cielo, in un momento sicuramente di grande emozione per chi segue il Montagna, i trionfatori di giornata fatto tappa alla festa di Sole: la località vettese ha celebrato la propria festa di paese proprio nel fine settimana appena trascorso, e quest’anno la kermesse ha anche costituito l’opportunità giusta per sottolineare le gesta calcistiche degli eroi di casa.

A questo punto mancano solo i complimenti di Fatma Ruffini, che a livello di celebrità rappresenta per Vetto ciò che Iva Zanicchi è per Ligonchio: chissà che a breve non arrivi al club gialloverde un messaggio da parte dell’ex dirigente Mediaset, come peraltro caldeggiato dal presidente Ivano Pioppi.

Quanto al Cervarezza, l’altrettanto variopinta “torcida” termale ha iniziato a lasciare il Mapiana ancora prima del fischio conclusivo: dopo il gol del 3-2, la missione del Vettus era infatti pressochè compiuta.

Amarezza visibile in tutto l’ambiente biancoazzurro, unita però a una confortante consapevolezza: quella di aver comunque compiuto un percorso di primo livello, onorando efficacemente la memoria del grande e indimenticato bomber Simone Rispoli. —



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