Il Fenerbahce Istanbul del reggiano Melli travolto dalla crisi turca
Anche se il club ha milioni di debiti e il conto potrebbe salire il talento ex Pallacanestro Reggiana dovrebbe restare
reggio emilia
Un’estate di incertezze e dubbi economici. La sta vivendo il Fenerbahce di Nicolò Melli, immerso nella pesantissima crisi economica che sta mettendo in ginocchio la Turchia.
La formazione di Istanbul in questi ultimi anni è stata una delle regine d’Europa e nel 2017 ha aggiunto il reggianissimo Melli, pezzo pregiato del mercato dopo due grandi annate al Bamberg.
La 27enne ala reggiana ha ripagato con una buona stagione e una mostruosa Final Four di Eurolega.
Nella finalissima persa con il Real Madrid ha dominato, chiudendo con 28 punti e 6 rimbalzi.
Adesso anche lui, tornato a casa per un periodo in famiglia, rimane in bilico.
Il Fenerbahce, nonostante una proprietà solidissima, ha diversi milioni di euro di debiti già formalizzati, e il conto potrebbe salire. A peggiorare le cose, la crisi finanziaria e il cambio delle valute. Oggi la lira, la moneta turca, è deprezzata rispetto al dollaro Usa, la moneta usata abitualmente per i contratti dei giocatori in Eurolega.
In pratica, un ingaggio in dollari potrebbe costare alla società circa il doppio rispetto a quanto preventivato a borse ancora stabili.
I guai non sono solo del Fenerbahce, ma dell’intero movimento: già tre squadre si sono ritirate dalla massima seria turca per questioni economiche.
E adesso? Al momento la situazione è ancora gestibile e il Fenerbahce sembra intenzionato a confermare il suo ricchissimo organico, anche per questioni di prestigio internazionale non solo suo ma della Turchia intera, in un quadro in cui politica ed economia sono strettamente collegate. Certo, in caso di crollo, tornerebbero sul mercato tantissime stelle, fra cui gli italiani Melli e Datome, i serbi Kalinic e Godurovic, il fenomenale play greco Sloukas, il lungo francese Lauvergne appena tornato dalla Nba, il centro ceco Vesely, il play Bobby Dixon. Le corazzate d’Europa hanno già costruito le loro rose, ma per elementi simili mercato ci sarà sempre. Nella peggiore delle ipotesi, alcuni potrebbero anche guardare ai camp Nba. Melli è fra loro, finora ha detto no agli Usa ma la finestra rimane sempre aperta. Per ora, comunque, il Fenerbahce resiste, pur in un quadro politico e finanziario sempre più turbolento. —
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