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Ultimi botti di mercato delle avversarie della Grissin Bon

di Adriano Arati
Ultimi botti di mercato delle avversarie della Grissin Bon

Avellino ha riportato in Italia Caleb Green, rivoluzione a Cantù e Brindisi

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REGGIO EMILIA. Ultimi fuochi di mercato per una serie A dove quasi tutte le squadre hanno completato le rose, con discreto anticipo rispetto al solito.
Trento ha ingaggiato il play serbo Radicevic, talento da Eurolega mai sbocciato, che nel basket aggressivo di Buscaglia avrà spazio e opportunità. Con il suo arrivo il reparto esterni è completo, con i confermati Forray, Gomes e Flaccadori, il nuovo arrivato Mian e il cavallo di ritorno Marble. Ora all’appello manca un lungo che si abbini agli atipici Pascolo e Hogue e che possa garantire anche pericolosità perimetrale.
accelerata vincente
Chi ha accelerato parecchio è Avellino, l’ultima a entrare in pista. In settimana ha confermato il pivot Ndaye, riportato in Italia Caleb Green, ala dalle enormi doti offensive già visto a Sassari, e aggiunto Sykes, play-guardia che ha dominato nell’A2 turca. Il 3 sarà il tiratore Nichols, veterano da Eurolega, e il centro il massiccio Matt Costello. Manca un esterno titolare da affiancare a Sykes, e non sarà Ragland, appena finito alla Stella Rossa Belgrado. La suggestione è l’ex campione Nba Norris Cole. In panchina, assieme ai confermati Filloy e D’Ercole, ci saranno il reggiano Luca Campani e le ali Campogrande e Spizzichini.
È a posto Pesaro, che in questa stagione sembra avere un budget maggiore, investito quasi completamente nel quintetto di stranieri. Al centro lituano Mockevicius e all’atletica ala McCree ha aggiunto il play Artis, la guardia Blackmon e l’esterno Lamond Murray jr. Il talento non manca, ma sarà da miscelare.
Fra le squadre che puntano alla salvezza è ancora al lavoro Pistoia, che punta su un assetto simile a quello di Pesaro, con un quintetto tutto straniero. La coppia sotto canestro è intrigante, col potente ceco Auda unito allo statunitense Ousman Krubally. Con la regia affidata a Kerron Johnson e il ruolo da 3 in mano a Leaf,si guarda ora agli ex veneziani Dominique Johnson e Michael Jenkins.
Un solo tassaello
Pure a Cremona manca un solo tassello, e non da poco, il centro titolare. I lombardi partono da un nucleo italiano compatto, con Ruzzier e Travis Diener a spartirsi la regìa. Sotto canestro si punta molto sul giovane Aldrige, ai punti dovranno pensarci gli esterni Demps, Saunders e Craword. La scelta del 5 sarà cruciale.
le rivoluzioni
Cantù ha rivoluzionato interamente la rosa, le uniche conferme sono l’ex biancorosso Parrillo e il baby Tassone. Ora deve scegliere l’ultimo elemento con cui completare il pacchetto stranieri. Si cerca un’ala con punti nelle mani, il sogno sarebbe l’ex Brooklyn Nets James Webb III. In rosa ci sono già i lunghi Udanoh e Davis e gli esterni Blakes, Gaines e Calohun. Sul fronte italiani, avrà spazio il tiratore italo-brasiliano Tavernari mentre il centro Quaglia dovrà dare qualche minuto sotto le plance.
Anche Brindisi ha azzerato. Sotto canestro si andrà coi muscoli del veterano Gaffney e i balzi di Brown, pescato da Treviso in A2. A posto il reparto guardie con il play Clark e l’esperto realizzatore Adrian Banks, serve un secondo violino in attacco da schierare come ala piccola. Piacciono molto, in questo senso, il veterano Scotty Hopson e l’ex Cantù Chappell. Il sesto straniero verrà inserito in corsa. —

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