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Il ritorno 

Da Chiozza alle giovanili del Milan Ora Osuji vuole rilanciarsi a Reggio

Primo Bertani

La sua ultima esibizione nella nostra provincia fu nella frazione scandianese Ha collezionato 170 presenze tra i professionisti

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reggio emilia

Wilfred Chinoye Osuji, uno dei più positivi in questo avvio della Audace, ritorna a Reggio a distanza di tredici anni dalla sua ultima esibizione con la maglia dello Sporting Chiozza. È partita infatti da questo campetto oratoriale la sua storia di calciatore.

Osuji viveva a Reggio in affidamento, poi un noto dirigente dello Sporting Chiozza lo ha portato al proprio domicilio per permettergli di giocare, superando i problemi, non semplici, del tesseramento. L’allenatore che lo ha consacrato all’età di 14 anni è stato Nello Beggi. Sono bastate poche partite per capire le qualità di Osuji, nato a Lagos, in Nigeria, il 5 Agosto 1990. Trattava la palla come pochi e aveva una personalità molto forte.

E così passa al Milan. Osuji vince subito il titolo italiano degli allievi nazionali con mister “Chicco” Evani. Nel campionato Primavera ha un tecnico altrettanto altisonante, Filippo Galli, vecchia conoscenza granata. In squadra con lui ci sono astri nascenti e futuri campioni del calibro di Darmian, Paloschi, Aubameyang. Arriva a debuttare in prima squadra dove c’è Clarence Seedorf, che è il suo idolo e modello di giocatore, da cui trae ispirazione.

Tra Varese, Padova e Modena colleziona oltre 170 presenze nei professionisti, lo blocca per un anno e mezzo un brutto infortunio.

Riprende la scorsa stagione dalla Varesina, in serie D. Per la Reggio Audace è sicuramente un bel colpo, perché il nigeriano ha la stoffa per vestire palcoscenici ben più qualificati. La scelta di tornare a Reggio è stata vissuta da Osuji con molta emotività e per lui rappresenta uno stimolo ulteriore a fare bene. Qui ha amici e soprattutto un cerchio di persone che lo conoscono fin dai suoi esordi, un piccolo mondo in cui potrà tuffarsi per attingere consigli ed energie.

Quando lo incontri dà l’impressione di essere timido, poi in campo diventa un leone e sa spesso scatenare l’inferno. Un giocatore che incarna pienamente il nuovo corso della società e che diventerà alla svelta uno dei beniamini dei tifosi, perché palla al piede è capace come pochi di accendere il fuoco dell’entusiasmo. Osuji è sposato dal 2014 con Elisa ed ha un figlio, Joel. E’ passato alla cronaca anche per aver condiviso settimane di riabilitazione con Bolt, il campionissimo dell’atletica mondiale. —





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