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Esordio in A da sogno per Giangiacomo Magnani: l’ex granata ha annullato Icardi

Jacopo Della Porta
Esordio in A da sogno per Giangiacomo Magnani: l’ex granata ha annullato Icardi

Il 22 difensore fabbricese era stato scartato dalla Reggiana nel 2014.Dopo tutte le trafile nelle giovanili di via Agosti è approdato al Sassuolo

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REGGIO EMILIA. «Alla corte della Reggiana non avevo trovato la giusta considerazione, anche per l’arrivo di molti ragazzi dalla Pro Patria e così ho preferito cambiare aria». Giangiacomo Magnani, nell’ottobre 2014, commentava così alla Gazzetta di Reggio il suo esordio in serie D alla Vecomp Verona.

Le sue doti fisiche e atletiche (è alto un metro e novanta) non erano state sufficienti a convincere lo staff granata a trattenerlo o mandarlo in prestito in qualche altra squadra.

Domenica sera il difensore centrale 22enne di Fabbrico, figlio d’arte, ha esordito in serie A con il Sassuolo e insieme al collega di reparto Gianmarco Ferrari ha annullato Icardi, meritandosi nelle pagelle della Gazzetta di Modena un bel “7” («Gara di sostanza e applicazione tattatica»).

Magnani dopo tutta la trafila nel settore giovanile granata all’inizio della stagione 2014/15, sperava di potersi ritagliare uno spazio in prima squadra dopo essere rientrato dal prestito al Padova. Invece non gli venne fatto un contratto e dovette abbandonare il ritiro di Castelnovo Monti, accasandosi a Verona dopo essere stato in prova a Correggio.

«Credevo realmente di poter far parte della prima squadra - aveva detto all’ora in un’intervista -. È stata una bella esperienza. Il sogno è di ritrovare la Reggiana magari da avversario, anche se per adesso penso a far bene col Vecomp».

Dopo aver indossato le maglie di Lumezzane e Siracusa in serie C, nello scorso mercato invernale era stato acquistato dal Perugia, in collaborazione con la Juventus, per 500mila euro. E con la maglia del grifone ha esordito allo stadio Tardini di Parma.

L’esordio in B, lo scorso 11 febbraio, era stato buono anche se “macchiato” da un’ingenuità che era costato il calcio di rigore con il quale il Parma aveva pareggiato i conti. Ma, come direbbe De Gregori, «non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore». E infatti il resto della stagione è stato molto promettente.

Dopo l’ultima parte di stagione al Perugia il difensore reggiano è stato acquistato per 5 milioni dalla Juventus, che poi lo ha ceduto a titolo definitivo alla società neroverde, inserendo però saggiamente nel contratto un diritto di riacquisto, nel caso in cui il giovane reggiano dovesse fare bene nei prossimi anni nella massima serie del calcio italiano.

Una rondine non fa primavera, ma la partita di domenica sera contro l’Inter fa davvero ben sperare per la sua carriera.

La prestazione del reggiano non è passata inosservata e da Siracusa, dove ha giocato, a Torino, in tanti hanno mostrato interesse. Dalle parti della Juventus c’è già chi lo definisce il nuovo Caldara e lo monitora con attenzione. «Ci sarà un motivo se la Juventus ha investito 5 milioni su di lui. Le prende tutte», il commento della Gazzetta dello Sport dopo la gara con l’Inter.

A volerlo a tutti i costi in neroverde è stato il ds Giovanni Carnevali, sicuramente confortato dai primi segnali dati sul campo dal 22enne. —


 

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