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«Ho scelto la Reggio Audace perché non si pone limiti»

Roberto Fontanili
«Ho scelto la Reggio Audace perché non si pone limiti»

Nicola Luche è sino ad ora il colpo di mercato più interessante del neonato club «Non ho avuto dubbi e ora mi trovo benissimo in questa società ambiziosa»

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Dal Feralpisalò di Dannunziana memoria alla Reggio Audace il passo è stato breve per Nicola Luche che ha accettato di scendere di categoria per rilanciarsi scommettendo su se stesso e sull’ambizione della Regia di risalire in fretta.

Luche con un passato nella Berretti dell’Atalanta prima di approdare al Feralpisalò, dove è rimasto tre stagioni, mancando di un nonnulla di incrociare come tecnico l’ex granata Beppe Scienza, è solo il primo degli atleti che dal Lago di Garda possono approdare a Reggio.

A seguirlo molto presto potrebbe essere anche l’ex compagno di squadra, il centrocampista Andrea Crema, anch’esso ieri in campo a sudare e convincere mister Antonioli a inserirlo nella rosa di una squadra che pochi giorni dall’inizio della Coppa Italia è ancora in cantiere.

Mentre il club continua a lavorare sul mercato (interessa Tommaso Bonanno, seconda punta 23enne, svincolato) negli ultimi giorni sono stati quattro gli atleti che hanno definitivamente lasciato Reggio: il portiere Piai, il difensore Destiny e i centrocampisti Propadalo e Presicci, e tre quelli entrata: Gennaro Cozzolino, Emanuele Cicagna e appunto Nicola Luche, che fino ad ora è sicuramente il colpo di mercato più importante della formazione granata.

In attesa che il portiere Davide Narduzzo, che deve incontrare Tito Corsi e il vice presidente Arturo Romano, sciolga i suoi dubbi, ieri l’attenzione era tutta per Luche. Sorridente, disponibile e scarpe in mano si è presentato per la sua prima intervista in maglia granata, ricordando subito il palo che colpito contro la Reggiana al ’90 quando indossava la maglia del Feralpisalò.

«Il primo contatto con la Reggio Audace è avvenuto due settimane fa e ho accolto la proposta con entusiasmo - spiega il nuovo giocatore granata -. Sono stato accolto benissimo. Anche se non conoscevo nessuno ad eccezione di Crema che giocava con me e il gruppo mi è sembrato molto unito».

«Le mie caratteristiche? Sono un esterno, anche se ho giocato anche da centrale e in tutti i ruoli dell’ attacco e prediligo le giocate a terra e in profondità».

Lo scorso anno dopo un buon avvio al Feralpi il giocatore è stato spesso in panchina.

«All’andata ho quasi sempre giocato poi nel ritorno il mister ha cambiato schema scegliendo il 3-5-2 - chiarisce Luche -. Perché a Reggio? Perché è una società con una storia importante. Perché è ambiziosa e la società non si pone limiti e c’è un grande sostegno da parte dei tifosi. Per questo ho accettato la serie D e non la vivo come un declassamento. Reggio ti da tanta visibilità». —



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