La nuova Grissin Bon in versione famiglia ha conquistato 400 fans
Bagno di folla per la presentazione ufficiale del team che oggi inizia a lavorare L’allenatore esordiente Cagnardi: «Siamo tutti importanti l’uno per l’altro»
reggio emilia
Uno a uno.
Il direttore sportivo Alessandro Frosini, durante la presentazione ufficiale della Grissin Bon 2018/19 al Cere, fa ciò che prima d’ora mai era successo il giorno in cui si alzava il sipario su una nuova squadra: chiama uno a uno i giocatori, volti noti e facce mai viste.
Per far prendere loro un applauso, certo. Ma anche per dar testimonianza di «quel senso di famiglia che ci contraddistingue» come commenta, complimentandosi della scelta con il ds, il nuovo allenatore Devis Cagnardi.
Esordiente come capo allenatore in serie A, Cagnardi è la prima sensibile novità che spicca nel tavolo dei relatori.
E un accenno di rossore sul suo volto, lo si coglie quando i padroni di casa del Cere, il presidente del Circolo Armano Fratti e la presidente dell’Immobiliare Ippica Gianna Grassi, si complimentano con lui per la nomina e quindi con il club sottolineando il «grande orgoglio» nel poter ospitare ancora una volta l’ Atto1 della nuova stagione.
Un’annata per la quale almeno per il momento è vietatissimo parlare di obiettivi.
«Sono emozionato - ammette il tecnico Devis Cagnardi - ho un gran sendo di responsabilità, ma la nostra è una società dove si condividono le responsabilità. Siamo animati dalla voglia di far bene, non dalla pressione. Qualsiasi scelta già compiuta in fase di mercato ma anche quelle che verranno sono state e saranno condivise dallo staff che era prima e, a maggior ragione adesso la vera forza della società. Mi è piaciuto che il ds abbia chiamato uno a uno i giocatori perché ha dato un senso di famiglia. Noi non siamo tante persone però siamo tutte importanti l’uno per l’altro».
Oltre all’anima del gruppo, il nuovo coach tiene a sottolineare un punto chiave e, indirettamente, a dare una chiave di lettura a tutto. Al mercato e a quello che da oggi inizierà a costruire in palestra.
«Questa è una squadra nuova. È vero che c’è un’ossatura che arriva dall’anno scorso, ma ci sono elementi importanti nuovi all’interno ed è una squadra che deve dimostrare tutto. A oggi non possiamo dire che sarà competitiva, che vincerà ma che sicuramente avrà bisogno del sostegno di tutti. Ai nostri tifosi non chiedo pazienza, ma di sostenere i nostri ragazzi».
«Ci sono stati tanti cambiamenti in Pallacanestro Reggiana ma sempre nel segno della continuità - spiega il ds Frosini - nel costruire la squadra abbiamo pensato di fare qualcosa di diverso ma mantenendo sempre quello zoccolo di giocatori italiani che ci hanno sempre contraddistinto. Non voglio parlare di obiettivi perché ovviamente è ancora molto presto ed è una squadra completamente nuova, con uno staff completamente nuovo. Il nostro focus deve essere sul quotidiano nel migliorare giorno dopo giorno per essere il più competitivi possibili. Vogliamo sfruttare al meglio il periodo della pre-season per mettere dentro più cose possibili e arrivare pronti alla prima partita di campionato al Bigi contro Sassari».
A chiudere, con la consueta verve, è il vice presidente Ivan Paterlini (il patron Landi e la presidente Ferrarini erano assenti per motivi di lavoro). Con una battuta. Che una battuta fino in fondo non è.
«Volete sapere i nostri obiettivi? Ve li dico io. Sono tre: salvezza, playoff e scudetto», dice il “Pat” scatenando risate e applausi.
Gli stessi che, chiusi i microfoni, hanno sorpreso la squadra all’esterno della sala del Cere. Perché fuori dalla Club House del circolo cittadino, a conoscere la nuova squadra c’erano oltre 400 davvero di tutte le età.
E dopo gli applausi che hanno accompagnato la squadra da oggi partono le “prove generali” nel ritiro di Castelnovo Monti dove la squadra comincerà a lavorare per trovare sé stessa. —
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