Prove tecniche di dialogo Mapei sponsor dei granata
La Reggio Audace e i concessionari del Città del Tricolore vogliono voltare pagina La multinazionale tornerebbe a sostenere il club cittadino, come ai tempi di Barilli
Prove tecniche di dialogo tra Reggio Audace e Mapei. La travagliata storia delle relazioni tra i granata e i concessionari dello stadio sta per entrare in una fase nuova. Almeno queste sono le intenzioni delle due parti, che si sono incontrate martedì a Milano.
Nell’intervallo di Scandianese – Reggio Audace il presidente Luca Quintavalli ha parlato di «aperture» da parte della società che gestisce l’impianto e ha detto che l’accordo è vicino.
La missione nel capoluogo lombardo avrebbe portato in dote la promessa da parte di Mapei di sponsorizzare la nuova società e, pare, anche gli eventi legati al centenario. In questo modo sarebbe superato l’ostacolo delle spese ingenti che la Reggio Audace dovrebbe affrontare per giocare al Città del Tricolore.
Infatti, anche se l’affitto fose ridotto da 80 a 40mila euro, come nell’ultima offerta di giugno alla famiglia Piazza, restano comunque 200mila euro di spese fisse (legate alla manutenzione del campo, il riscaldamento, l’utilizzo dei led pubblicitari a bordo campo...). In questa stagione si parla di soli due settori aperti (curva e e tribuna) ma comunque l’organizzazione delle singole partite comporta ulteriori spese.
Un impegno economico superiore ai 200mila euro sarebbe molto impegnativo per la neonata società e dunque la possibilità di ridurlo, se non dimezzarlo, con le sponsorizzazioni sarebbe importante.
Il 18 giugno 2014 Mapei e Reggiana avevano stipulato un contratto delle durata di due stagioni che prevedeva un costo di 250mila euro per lo stadio. La multinazionale però si impegnava a versare 125mila euro all’anno al settore giovanile granata.
La sponsorizzazione della Mapei si è conclusa alla fine della stagione 2015/2016, poco prima dell’inizio della presidenza Piazza.
L’ex socio Gianfranco Medici in uno scambio di battute su Facebook con alcuni tifosi scrisse che la decisione di Mapei era legata ai cori ostili riservati al Sassuolo.
Il presidente Mike Piazza all’iniziò della sua avventura granata aveva annunciato l’intenzione di avere buoni rapporti con i neroverdi. In un’intervista al magazine americano “Sports Illustrated” aveva espresso la volontà di continuare la partnership con il Sassuolo, «perché ci fanno pagare un buon affitto, con delle buone condizioni». Parole in netto contrasto con quanto affermato a distanza di qualche mese, quando iniziò a lamentarsi dei costi dell’impianto (il debito tuttora in sospeso ì di 600mila euro).
Nei mesi scorsi tra Reggiana e Mapei si è assistito a un muro contro muro e dopo la conferenza stampa di marzo dei Piazza si registrò anche un raid a Sassuolo durante il quale vennero affissi striscioni davanti allo stadio Ricci e alla sede della multinazionale.
Queste ferite sono ancora aperte e dunque le parti si muovono con prudenza. Quintavalli ha detto che nell’incontro di Milano non si è fatto cenno al recente passato. La volontà di voltare pagina sembra esserci. —
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