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Basket, parla il Ds Frosini: «Questa è la Grissin Bon che volevo»

Adriano Arati
Basket, parla il Ds Frosini: «Questa è la Grissin Bon che volevo»

Positivo il giudizio del direttore sportivo Alessandro Frosini sulle operazioni portate a termine nel mercato estivo

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REGGIO EMILIA. Una squadra costruita con «le nostre prime scelte, ingaggiando i giocatori che volevamo». A mercato ormai concluso e a preparazione iniziata, il direttore sportivo Alessandro Frosini guarda con ottimismo alla nuova Grissin Bon. Assemblata scegliendo i giocatori voluti.

I rinforzi erano tutte vostre scelte precise?

«Sì. A partire da Gaspardo. Avevamo già un buon nucleo italiano e volevamo completarlo con un giocatore di valore in un ruolo scoperto».

Stesso discorso per gli stranieri?

«Esatto, dopo la summer league siamo riusciti a prendere i giocatori che volevamo. Griffin era perfetto per la nostra esigenza di un giocatore versatile, che possa giocare da ala e da centro e dia una doppia dimensione».

E conosce già l’Europa? «In questi anni ha provato il salto con la Nba, a 28 credo che sia pronto a costruirsi la sua carriera europea».

Cosa dice degli esterni Ledo e Butterfield?

«Si combinano benissimo e difatti li abbiamo scelti in coppia. Noi avevamo identificato delle coppie di giocatori con caratteristiche complementari fra loro. Se uno dei due non avesse firmato non avremmo preso nemmeno l’altro».

La curiosità è per Ledo, un talento notevole.

«Ha tantissime qualità, è ovvio, adesso deve rimodulare la sua carriera e questa può essere la sua occasione».

Reggio sta diventando un’occasione per tanti. Butterfield ha detto di averla scelta perché voleva tranquillità nell’anno in cui diventerà padre.

«La nostra fama ormai è molto buona anche in Europa, credo sia merito della proprietà e di chi ha contribuito a far crescere la squadra in questi anni, diciamo dal ritorno in A».

Una nomea che aiuta?

«Sì, Butterfield aveva anche altre offerte, per dire. E lo stesso Gaspardo è stato attirato dalla capacità di Reggio in questi anni di valorizzare i giocatori italiani».

Siete un’anomalia, in anni di sofferenze e mercati pazzi. Che ne pensa?

«Le difficoltà del basket sono oggettive, dare continuità e mantenere un’ossatura è molto difficile, non è facile avere costanza. Anche noi abbiamo vissuto un calo».

Del resto dopo due finali scudetto era complicato far meglio..

«Certo, e comunque abbiamo avuto grandi momenti in Eurocup».

A parte Candi, De Vico e Gaspardo in rampa di lancio, ci sono Cervi e Mussini. Due reggiani doc reduci da annate complesse.

«Dopo una stagione di difficoltà può arrivare quella del riscatto. Credo che tutti e due abbiano tante motivazioni. Mussini ha già fatto vedere le sue qualità e Cervi, se sta bene, è un giocatore dominante per questa serie A». —




 

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