A segno gli ultimi colpi di mercato Per la Grissin Bon rivali agguerrite
Brindisi ha preso Jeremy Chappell, protagonista con Cantù l’anno scorso L’ambiziosa Fiat Torino deve completare l’organico e punta Jamil Wilson
REGGIO EMILIA
Una serie A quasi completa. Il mercato del primo campionato di basket, che inizierà il 7 ottobre, è ormai agli sgoccioli, solo Torino deve ancora completare l’organico.
Delle 16 squadre della serie A, 15 hanno bene o male definito gli organici e qualche intervento potrebbe arrivare solo per completare la panchina. L’ultima in ordine cronologico è Brindisi, che ha chiuso col botto riportando in Italia Jeremy Chappell, uno dei grandi protagonisti della cavalcata di Cantù nell’anno scorso. Ala piccola di enorme fisicità, efficace a rimbalzo e in difesa, più che discreto realizzatore, cambia parecchio le prospettive per i pugliesi. Ora all’appello manca un possibile sesto straniero, un lungo di riserva che possa coprire il buco lasciato momentaneamente da Jakub Wojciechowski, polacco di formazione italiana convocato in Nazionale. Per ora al ritiro sono aggregati due lunghi, il lituano Lukosius e il polacco Trojan; uno di loro potrebbe diventare il sesto elemento, ma va detto che in ritiro c’è pure l’esterno Erik Rush, ormai veterano d’Italia. L’ossatura titolare è comunque completa con Chappell. Ha concluso da poco Cremona, che ha aggiunto il poderoso centro Mangok Mathiang, 25enne sud-sudanese con passaporto australiano, già campione Ncaa con Louisville. Sarà lui a dover dare fisicità e tenuta a rimbalzo alla formazione lombarda, che ha cambiato tutti e cinque gli stranieri ripartendo dal gruppo italiano invece interamente confermato. Anche Cantù ha inserito l’ultimo tassello, l’ala piccola titolare, riportando in Italia Tony Mitchell, miglior realizzatore del campionato ai tempi di Trento. Un giocatore dall’impressionante talento tecnico e atletico ma parecchio difficile da gestire, come le tantissime maglie vestite nel giro di poche stagioni ricordano. Ora Cantù è al completo e come nella passata stagione si è affidata a nomi nuovi per l’Italia. Con l’eccezione di Mitchell, i 5 stranieri sono tutti all’esordio nel nostro Paese ma non in Europa, e sulla carta le qualità fisiche non mancano. In questi giorni però praticamente tutti i titolari dell’anno scorso si sono lamentati per non aver ricevuto l’ultima parte dei loro compensi, e non è chiaro se questa situazione possa incidere anche sul nuovo percorso, destinato ad iniziare a breve con i preliminari della Fiba Champions.
Rimane l’ambiziosissima Fiat Torino, costretta a fronteggiare ritardi e garbugli. Il nuovo coach, la leggenda Larry Brown, non è ancora arrivato in Italia, e per ora è il vice Galbiati a dirigere i lavori in ritiro. La rogna principale è in campo.
La teorica stella, Royce White, non si è presentata al ritiro e la società ha deciso di rompere. Ora l’obiettivo numero uno è il cavallo di ritorno Jamil Wilson, altro elemento di notevoli qualità. L’alternativa è un’altra ala americana di grande atletismo, Jalen Jones.
Per ora, i piemontesi hanno aggregato al ritiro Henry Caruso, esterno appena uscito dal college vicino a ottenere il passaporto italiano, e il lungo brasiliano Demetrio: non è da escludere un ingaggio solo per l’Eurocup, dove non ci sono vincoli agli stranieri.—
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