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Basket serie A: la Pallacanestro Reggiana rispetto alle rivali è quella che ha mantenuto di più l’ossatura della stagione scorsa 

La Grissin Bon è la squadra che ha cambiato meno ma ha un jolly da giocare

adriano arati
La Grissin Bon è la squadra che ha cambiato meno ma ha un jolly da giocare

IL PUNTOadriano aratiLa squadra che ha cambiato meno rispetto all’anno scorso. La Grissin Bon targata Cagnardi è la squadra che ha mantenuto maggior continuità con la stagione 2017-18. La Grissin Bin...

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IL PUNTO

adriano arati

La squadra che ha cambiato meno rispetto all’anno scorso. La Grissin Bon targata Cagnardi è la squadra che ha mantenuto maggior continuità con la stagione 2017-18.



La Grissin Bin ha chiuso il mercato con 5 conferme e soli 4 innesti, a cui aggiungere due mosse interne, la firma del baby Vigori e l’inserimento in pianta stabile del giovanissimo centro Tchewa. Nessuna squadra ha fatto meno movimenti. Va sottolineato che i reggiani sono ovviamente avvantaggiati in questa “graduatoria” dalla decisione di puntare almeno per ora solo su quattro elementi stranieri, conservando così la possibilità di un ulteriore aggiunta senza dover effettuare tagli.

E, a ogni modo, il cambio “ideologico” è profondo, i 4 rinforzi avranno tutti un ruolo cruciale nel nuovo cammino biancorosso, incentrato sulle doti di Ledo e Griffin.



Diverse altre società si sono “fermate” a 5 novità. È il caso delle due formazioni più forti della serie A, Milano e Venezia. I campioni d’Italia hanno puntato su elementi di alta Eurolega come Mike James, Nedovic e Brooks e sui due migliori italiani dell’anno passato, Della Valle e Burns, per aumentare ulteriormente il distacco.

Venezia in questi anni ha creato un’ossatura affidabilissima a cui ha aggiunto tre veterani, Washington, Giuri e Mazzola, e due cavalli di ritorno, Kyzlink e soprattutto il tuttofare Stone, importante nella vittoria scudetto. Cremona ha cambiato l’intero quintetto straniero ed è tutta da scoprire. Pesaro, Pistoia, Cantù e Brindisi ricostruiscono dagli stranieri cercando la salvezza e sperando di indovinare qualche scommessa statunitense a basso prezzo. Brescia ha investito forte sul mercato, allungando la rosa anche in prospettiva Eurocup.

Torino e Bologna hanno rivoluzionato volutamente dopo finali di anno piuttosto amari. Avellino ha investito sugli stranieri. Discorso simile, pur con un approccio meno radicale, per Sassari. La neopromossa Trieste ha dovuto stravolgere la rosa vincitrice dell’A2 per adeguarsi al formato con 6 stranieri. Il caso più peculiare è Trento. La finalista scudetto ha cambiato uomini ma soprattutto approccio, passando da una squadra di assaltatori super-atletici ad una di netta impostazione europea, con tanta qualità tecnica.—



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