I Diavoli non ripetono l’impresa al Trofeo Pedrini arrivano quarti
L’anno scorso la formazione del coach Roberto Manghi aveva trionfato I rossoneri possono però sorridere per la crescita mostrata dai suoi giovani
I rossoneri non riescono a mantenere il titolo del Trofeo Adriano Pedrini tenutosi ieri a Badia Polesine. La squadra reggiana è arrivata quarta dietro Calvisano, Medicei, e i Bersaglieri (padroni di casa).
La manifestazione ha comunque rappresentato un ottimo banco di prova per i giovani della rosa di Roberto Manghi. Sono stati loro infatti i veri protagonisti del secondo test pre-campionato del Valorugby Emilia, distinguendosi comunque non solo a livello tattico, ma anche fisico, contro le big della scorsa stagione d’Eccellenza. Sui campi di Badia Polesine infatti c’erano i vice campioni d’Italia ed i terzi in graduatoria, squadre contro cui i reggiani sono riusciti a lottare ad armi pari.
La battaglia per i tricolori non è iniziata subito, i primi a sguainare le lame nel Girone B in cui erano inseriti anche i Diavoli sono stati i veronesi, i quali hanno affrontato i lombardi in un corpo a corpo, riuscendo all’ultimo minuto ad avere la meglio. Una meta a testa per loro, ma alla fine un calcio preciso da parte del piazzatore grigionero ha assegnato la vittoria ai neo promossi della Top 12.
La seconda sfida quindi è stata tra i vincitori di questa prima partita ed i campioni in carica. Ovviamente gli atleti di Roberto Manghi non potevano sfigurare e la loro partenza è stata folgorante, rifilando ai veronesi un sonoro 10 – 0. Sfruttando la giusta amalgama trovata nel gruppo, la velocità e precisione nei movimenti i giovani emiliani sono riusciti a spegnere l’entusiasmo degli avversari che dovranno accontentarsi del quinto posto (davanti solo al Valpolicella, unica squadra di Serie A partecipante alla competizione).
Così da favoriti, l’ultimo scontro degli emiliani per arrivare alla desiderata finale è proprio con i gialloneri. Il Valorugby combatte, mettendo sul terreno di gioco una bella fisicità. I giovanissimi della formazione rossonera infatti non si tirano indietro davanti all’armata giallonera che fa proprio delle fasi statiche la sua punta di diamante. Alla fine sarà solo una marcatura di fattura lombarda ad assegnare il biglietto per la finale al Patarò Calvisano invece che ad i Diavoli.
Mentre sul campo limitrofo è quindi la fazione toscana ad avere la possibilità di lottare per il titolo, superando anche i Bersaglieri, ai reggiani tocca affilare le spade per il terzo posto. Le forze tuttavia cominciano a mancare, soprattutto a quei giocatori non ancora abituati al ritmo della Top 12, il campionato a cui partecipano le 12 squadre più forti a livello italiano. Dall’altra parte invece i rodigini, arrivati con la formazioni pressoché completa, hanno ancora energie da vendere ed una buona confidenza con il campo, oltre al poter contare sul pubblico di casa. L’esito alla fine arriva imperioso per la formazione di Roberto Manghi che deve cedere il passo all’armata rossoblu che può salire sul gradino più basso del podio. Niente titolo per il Valorugby Emilia, ma tante conferme importanti. Se nel rugby infatti non ci sono partite più importanti di altre o amichevoli, ieri a Badia Polesine il club rossonero ha dimostrato di saper lottare ad armi pari con le società più titolate del campionato, Calvisano e Rovigo, mettendosi dietro le spalle la neo promossa Verona. —
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