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Stadio, Squinzi non si fida più «La Reggiana dia garanzie»

Jacopo Della Porta
Stadio, Squinzi non si fida più «La Reggiana dia garanzie»

Il patron del Sassuolo vuole una fideiussione per firmare il contratto d’affitto La consigliera Rubertelli al sindaco: «E se mettessimo a norma il Mirabello?»

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La nuova Reggiana per giocare al Città del Tricolore «dovrà presentare delle garanzie. La vecchia società di Piazza è fallita, ci deve 600mila euro. Che non vedremo più». Il proprietario del Sassuolo Giorgio Squinzi è tornato sulla questione stadio, nei giorni in cui è imminente un nuovo incontro tra la Reggio Audace e i concessionari dell’impianto per definire il contratto d’affitto. La frase di Squinzi è contenuta in un’intervista alla Gazzetta dello Sport (a novembre sullo stesso quotidiano l’ex presidente di Confindustria aveva mandato un avviso di sfratto all’Ac Reggiana per gli affitti non pagati).



La dichiarazione di ieri ha naturalmente rinfocolato le consuete polemiche tra i tifosi granata. Dalla Reggio Audace, impegnata nella trattativa per giungere a un accordo, non è arrivato alcun commento. Il nuovo corso vorrebbe gettare le basi di un dialogo costruttivo, evitando botta e risposta a mezzo stampa, come avveniva nella scorsa stagione. Di certo con la Ac Reggiana 1919 (che non è fallita ma in liquidazione) i rapporti non erano dei migliori.

Mapei Stadium, si desume dalla parole di Squinzi, vuole una fideiussione bancaria (e probabilmente anche dei mesi anticipati).

L’affitto non sarà inferiore ai 240mila euro annui, anche se sul tavolo ci sarebbe la possibilità di ottenere delle sponsorizzazioni. Cifre significative in serie D, se si pensa che il Mantova paga per organizzare le partite al Martelli 30mila euro (e 27mila per “noleggio, manutenzioni e acquisto atrezzature”).



Il tema stadio resta dunque sempre di grande attualità e tra l’altro i granata fino a quando non avranno un accordo non potranno lanciare la campagna abbonamenti (la speranza è di poterla presentare venerdì).



Sulla questione stadio è intervenuta nuovamente Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza Civica. La consigliera ha presentato venerdì un’altra interrogazione a risposta scritta (la precedente non ha avuto risposta) nella quale chiede al sindaco se vuole intervenire su Mapei affinché metta a disposizione l’impianto «a condizioni sostenibili ovvero complessivamente simboliche».

In alternativa la capogruppo chiede al sindaco «se intende agire per mettere a disposizione lo stadio Mirabello provvedendo alle opere di messa a norma».



Il ritorno al Mirabello è un sogno accarezzato da una parte del popolo granata ma deve fare i conti con il fatto che la questura ravvisa problemi di ordine pubblico. Sono state concesse deroghe per la Coppa Italia, ma si tratta di eccezioni. La struttura inoltre non risponde ai requisiti richiesti dalla lega di serie D perché manca un settore ospiti (ostacolo che però potrebbe essere rimosso con una tribuna in tubolari).

Nell’intervista alla rosea Squinzi ha parlato del campo da gioco che è appena stato rifatto. «È collassato in agosto. Era in garanzia, quindi ci siamo risparmiati la spesa per la rizollatura, quasi 300mila euro». —



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