«Alla Bagnolese per dimostrare che non sono un giocatore finito»
Il bomber ex Reggiana Francesco Ruopolo è il colpaccio del club rossoblù «Qui si crede in me e io voglio portare la squadra il più in alto possibile»
bagnolo
«È un’opportunità per dimostrare che non sono finito come in tanti dicono, mentre a livello di squadra vorrei portare la Bagnolese il più in alto possibile».
Parole e musica di Francesco Ruopolo, il nuovo ariete dell'attacco della Bagnolese. Ex granata classe 1983, era svincolato dopo l'ultima esperienza in serie D con i bresciani del Rezzato.
«Sono pronto. Gli abboccamenti erano partiti da tempo. La Bagnolese ha spinto molto ma ho atteso la possibilità di una categoria superiore. In caso di Eccellenza non ho però mai avuto dubbi su chi scegliere. Qui hanno creduto in me».
Nato ad Aversa in provincia di Caserta, inizia nel Carpi per poi passare al Parma con cui debutta in Serie A, oltre a giocare in Coppa Uefa. Una parentesi nel Lokomotiv Mosca, seguirà tanta serie B con Triestina, Albinoleffe, Atalanta e Padova. In serie C1 con la Reggiana, poi Gubbio e Mantova.
«Ho visto giocare due volte la Bagnolese: sa quello che vuole, da il massimo per fare ciò che chiede il mister. È solida e compatta, proprio un buon gruppo».
Ruopolo vive a Modena, con la moglie Giulia e la figlia Ludovica di cinque anni. E dato i suoi trascorsi, è impossibile sottrarlo ad un commento sulla sua esperienza alla Reggiana dal 2013 al 2015.
«Dopo quindici gol segnati, sei mesi da capitano ed una semifinale playoff raggiunta, mi aspettavo almeno una telefonata per farmi sapere che non rientravo più nei piani. Ci sta che ognuno faccia le proprie scelte, ma mi ha dato fastidio il modo in cui sono stato scaricato. Non con tutti ho dei rancori, ma solo con chi si è comportato in modo sbagliato. Sono ancora in ottimi rapporti con i vari Fontanili, Compagni e Barilli, altri mi hanno negato almeno un minimo riconoscimento», spiega. —
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