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Basket serie A 

«Difesa solida e tanta corsa sarà una Grissin Bon divertente»

Adriano Arati
«Difesa solida e tanta corsa sarà una Grissin Bon divertente»

L’ala Niccolò De Vico chiede ai tifosi di non scoraggiarsi dopo i primi test «Il mercato? Butterfield è un tiratore micidiale, Ledo un talento pazzesco»

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Reggio Emilia

«Abbiamo un pre-campionato per conoscerci. Non dobbiamo né deprimerci né caricarci troppo, la strada è lunga». Guarda al lungo periodo Niccolò De Vico, uno degli italiani di riferimento della nuova Grissin Bon dopo la crescita esponenziale mostrata nel corso della passata stagione, la prima in serie A. «Ci attendono tante amichevoli e tornei: va bene allenarsi ma è in partita che capisci bene come giocare insiem».

A Parma avete affrontato le prime rivali di serie A. Impressioni?

«Sicuramente il livello si è alzato, come intensità e fisicità, nella prima partita forse l’atteggiamento non è stato sufficiente».

Meglio la seconda?

«Sì, abbiamo giocato più di squadra, l’atteggiamento più positivo nonostante gli alti e bassi tipici di questa fase».

Sono arrivati anche diversi infortuni.

«La condizione fisica è abbastanza precaria, ci sono tante assenze ma non può essere un alibi, abbiamo tanti ottimi giovani che ci stanno dando una mano».

Questa fase quanto conta?

«Vedremo come va ma non dobbiamo montarci testa né deprimerci. Il pre-campionato è importante per lavorare ma sempre coi piedi per terra».

In questa annata lei è una delle principali conferme. Come si trova nel ruolo?

«All’inizio dell’anno scorso ho fatto fatica, per colpa mia e perché la squadra non andava bene, era un’unione di tante cose».

Adesso invece?

«Voglio aiutare la squadra e i miei compagni. Spero di cominciare come ho chiuso l’anno scorso».

Molto bene. Tanto da meritarsi anche un giro in Nazionale. Punta a ripetersi anche in azzurro?

«Credo che sia una cosa che devi meritare sul campo, di sicuro quelle in Nazionale sono esperienze che ti danno carica».

Tutto bello?

«Dopo ogni chiamata in Nazionale ho aumentato la fiducia e consapevolezza nei miei mezzi, credo valga anche per Candi che ora è con la Nazionale A».

La sua esperienza con la Sperimentale è stata guastata dall’infortunio al naso.

«Dopo la botta al naso non ho potuto giocare le partite, ma prima avevamo fatto un ottimo raduno con un bel gruppo».

In questa nuova Grissin Bon lei è uno dei cardini tattici, per alzare e abbassare i quintetti. Come la vede?

«Ora il basket sta evolvendo, è cambiato. Ci sono quintetti sempre più atipici, basta pensare a Cremona e Trento l’anno scorso. Anche quest’anno ci sarà l’occasione per assetti particolari».

Questa Grissin Bon sembra destinata ai ritmi alti. È d’accordo?

«Ci piace correre tanto, la maggior parte dei canestri è arrivata in contropiede e da transizioni veloci. Saremo una squadra divertente ma il tutto deve partire da una difesa solida».

Incideranno anche i nuovi arrivi. L’unico italiano è Gaspardo.

«Con Raphael ci conosciamo dai tempi dei settori giovanili e ci siamo ritrovati anche nella Nazionale sperimentale».

E gli stranieri?

«Credo che la società abbia fatto un mercato concretoi».

Entriamo nel dettaglio? «Butterfield è un tiratore puro micidiale mentre Ledo è un talento pazzesco, in grado di battere l’uomo ogni volta e di creare anche per la squadra, è velocissimo».

Griffin?

«È il classico lungo americano con forza fisica ed energia. Farà quelle cose che possono caricare il pubblico e cambiare la partita». —



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