Dopo lo tsunami in casa King Luppi e Rossatti disposti a scendere in serie C
campegineAzione, reazione. A pochi giorni dallo tsunami che ha investito la serie B di Campegine portando il ds Alessandro Grossi a ritirarla dal campionato, i suoi effetti si riversano sulla serie...
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Azione, reazione.
A pochi giorni dallo tsunami che ha investito la serie B di Campegine portando il ds Alessandro Grossi a ritirarla dal campionato, i suoi effetti si riversano sulla serie sottostante che, al contrario della prima squadra, non è in capo alla Polisportiva ma bensì alla nuova società King Volley fondata dallo stesso Grossi.
Due i nomi già certi di accettare il “travaso”, il centrale Oreste Luppi e il martello Federico Rossatti, mentre altri come il centrale Andrea Miselli dichiarano di essere in fase valutativa tra diverse proposte perché «nonostante tutto, Grossi con noi ha tenuto un comportamento corretto e ci ha dato garanzie economiche, quindi il passaggio di serie non è da escludere».
Il progetto che si va delineando è infatti chiaro: rafforzare ulteriormente la serie C per vincere il campionato e il prossimo anno riprendere il progetto lì dov’era rimasto, da una serie B costruita per andare nella futura serie A3, sempre di non trovare una squadra disposta a cedere il titolo per accorciare l’iter. Tutto lineare se non si considera il fatto che la serie C allenata da James Costi è già all’opera da due settimane, con roster blindato a 14 giocatori tra cui i centrali Bassoli e Bulgarelli e la banda Vecchi scesi dalla serie B dello scorso anno.
«Adesso qualche testa salterà per forza, così siamo in troppi - commenta il coach Costi - io stesso sono nel vortice con tutti gli altri e il mio posto vacilla, Grossi mi ha avvisato che ci saranno dei cambiamenti ma non ha ancora specificato quali».
Che sia Dall’Olio, legato alla King da un contratto triennale, a prendere il posto di Costi? Se così fosse la storia si ripeterebbe: nel dicembre 2016 sulla panchina del’A2 del Volley Tricolore, Dall’Olio aveva sostituito proprio Costi, fermato da gravi motivi familiari.
«Se succederà posso solo dire che mi dispiacerà molto perché avevamo formato un’ottima squadra, ma capisco la difficile posizione di Grossi e non lo giudico. Sta a lui decidere, noi non possiamo che attendere continuando ad allenarci». —
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