Spanò lotta con la Reggio Audace «A fine mese torno in campo»
Il giocatore più atteso dai tifosi ha firmato ieri ed è pronto alla nuova sfida «La fascia da capitano? Non è un problema, l’importante è l’atteggiamento»
Reggio Emilia
Ale Spanò è di nuovo granata. Il difensore da ieri è ufficialmente un giocatore della Reggio Audace con la voglia e la determinazione necessaria per riportare tra i professionisti la squadra in cui è «diventato grande».
«L’emozione per essere ancora qui è davvero tantissima – ha sottolineato subito il difensore granata – è come essere a casa e quest’anno c’è anche voglia di rivalsa. Sappiamo che ci sono degli obiettivi importanti da raggiungere e anche a livello personale ho una carica in più rispetto al solito. Vengo da un infortunio e la società ha subito una delusione che non meritava. La città merita una grande gioia e vogliamo dargliela».
Quel tremendo 2 aprile in cui il ginocchio ha fatto crac è ormai alle spalle e Spanò ha già segnato sul calendario la data del possibile rientro in campo, che è più vicina di quanto si potesse pensare: «Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre conto di essere in campo, se non ci saranno delle complicazioni» ha affermato il giocatore che ora avrà solo le ultime visite di controllo. «La mia è stata un’estate impegnativa – sottolinea – e nei prossimi giorni farò le visite di controllo con i medici che mi hanno operato. Però fino ad ora ho fatto la riabilitazione a Milano e gli esiti sono sempre stati positivi».
La fine della scorsa stagione Spanò l’ha dovuta vivere lontano dal campo, senza poter dare una mano alla squadra che lottava per un sogno e poi, nel mese di giugno la drastica scelta della vecchia proprietà: «La forza mentale è stata determinante in questi mesi – ha proseguito – abbiamo vissuto le vicissitudini della società da lontano, però quello è un capitolo chiuso. Dobbiamo concentrarci sulla stagione che è iniziata e sul lavoro che ha svolto questa nuova società. Per quello che mi riguarda chi ha fatto del male non merita di essere ancora considerato».
Spanò sarà uno dei leader di questa squadra, un giocatore che i tanti tifosi granata vorrebbero vedere con la fascia da capitano al braccio: «Quello non rappresenta un problema per me – dice il difensore granata – non è mai stato un problema per me avere un ruolo importante sia dentro sia fuori dal campo anche senza la fascia da capitano al braccio». In granata ritroverà i suoi ex compagni Paolo Rozzio e Davide Narduzzo per andare a costituire una difesa che sulla carta è un vero lusso per la Serie D: «Ci siamo sentiti quasi tutta l’estate e sono contento che siano rimasti. Quando c’è un gruppo sano alla base si possono raggiungere degli obiettivi importanti».
La trattativa per riportare a Reggio Spanò, per la gioia dei tifosi, praticamente non è nemmeno iniziata: «C’era la volontà da entrambe le parti e i tempi si sono allungati solamente per la mia condizione fisica – conclude – dovevo finire il ciclo di riabilitazione, mentre ora devo aggiungere solo il lavoro con la palla sul campo e con il resto della squadra. Abbiamo fissato la data per incontrarci e abbiamo sistemato tutti i dettagli. Senza fare proclami posso dire che io sono davvero carico per ricominciare».
Un ringraziamento speciale per Spanò è arrivato dal vice presidente Marco Arturo Romano, seduto vicino al neo acquisto: «Non c’è nemmeno stato bisogno di intavolare una trattativa tanto era forte la volontà nostra e del giocatore di andare avanti insieme». —
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