La Reggio Audace comincia dal Crema la sua corsa per uscire dal tunnel
Oggi alle 15 al via il campionato dei granata di mister Antonioli obbligati a lottare fin da subito per il vertice
REGGIO EMILIA
Il 12 agosto nasceva la squadra della Reggio Audace, per tutti la nuova Reggiana. Un mese fa o poco più iniziavano i primi allenamenti al Poggio di Albinea, con la vernice della prima seduta colorata da circa 600 tifosi sugli spalti dell’impianto collinare. Dopo un mese di preparazione, di porte girevoli, di ingaggi importanti e anche sconosciuti e di ritorni esaltanti, si inizia a fare sul serio, alla caccia della serie C.
Non che in Coppa Italia si scherzasse, anzi. Dopo tre settimane di vittorie, di sorrisi e di sensazioni da tuttonuovo-tuttobello, la truppa di Antonioli ha sbattuto il naso contro il muro della Sammaurese, ostacolo che incarna alla perfezione le difficoltà di una serie D paludosa e piena di insidie dietro ogni angolo. La società di Luca Quintavalli e tutto lo staff tecnico siamo sicuri siano ben consapevoli di tutte queste difficoltà. La prova sta nell’aver allestito in poco tempo una prima squadra che a pelle ha tutto per poter ambire alle zone nobili della classifica. La rosa è stata puntellata a dovere nei punti in cui mister Antonioli aveva chiesto. Proprio il tecnico romagnolo è un vero conoscitore della categoria e soprattutto da lui prima che dai giocatori in campo, passeranno gioie e dolori di questa stagione per la regola dei quattro giovani in campo.
Dunque oggi si va a Crema, una trasferta comoda e comunque una tra le più lunghe della stagione. E di fronte la Reggiana avrà una formazione di tutto rispetto, che andrà di traverso a molte squadre. L’esordio sarà tutt’altro che dolce, perché il Crema – giochi di parole a parte – ha intenzione di fare la voce grossa con Modena e Reggiana, ritenute le favorite per la vittoria del campionato. Tra le fila del club lombardo militano vecchie volpi dei campionati professionistici, Stankevicius e Ferrari su tutti. Ma la sfida con la Sammaurese ha insegnato che i pericoli maggiori vengono dai giocatori sconosciuti a queste latitudini. Giocatori di categoria che nella palude della quarta serie sguazzano a meraviglia.
Contro il 4-3-3 di Bressan, mister Antonioli potrebbe operare qualche cambio rispetto all’undici “ammirato” al Mirabello sette giorni fa. In attesa di inserire a pieno regime Zamparo (indisponibile) e l’ultimo arrivo Boldrini “scippato” al Modena (in panchina), in campo potrebbe rivedersi il 4-3-1-2, con Osuji ad operare da falso attaccante assieme a Broso. In mezzo Staiti, Zaccariello e Crema con Cavagna a suggerire, in difesa i soliti quattro davanti a Narduzzo. Luche e Ponsat pronti a creare scompiglio nel secondo tempo. Per inciso, si giocherà al Voltini di Crema, ma sarà come giocare in casa, ancora una volta. E questo grazie alla passione di 600 tifosi che oggi saranno sugli spalti, per ricominciare a sognare. —
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