Il sogno di Federico Rivi che ha lasciato il fondo per saltare verso il cielo
la storiaLinda MagnoniDal mezzofondo al salto in alto. È la storia in breve di Federico Rivi, giovane atleta sampolese, che ha scoperto la sua vera vocazione e ora non la molla più. Federico ha vent’a...
la storia
Linda Magnoni
Dal mezzofondo al salto in alto. È la storia in breve di Federico Rivi, giovane atleta sampolese, che ha scoperto la sua vera vocazione e ora non la molla più.
Federico ha vent’anni e viene da una famiglia di sportivi: il papà e il fratello si sono sempre dedicati alla corsa, mentre la mamma alla pallavolo. Ed è proprio insieme al fratello Lorenzo che, a tredici anni, Federico comincia a correre.
Un anno e mezzo fa, però, avviene la svolta: durante le giornate dello sport a scuola prova il salto in alto e comincia ad avvicinarsi alla nuova disciplina. E se ne innamora.
Grazie al suo allenatore Carlo Zafferi e alla società sportiva Calcestruzzi Corradini Excelsior di Rubiera – quella in cui si è formato, tra gli altri, Stefano Baldini – nel giro di poco tempo Federico scopre di avere un bel talento. «Come prima misura, a scuola, avevo realizzato 1.70 metri, che come inizio non era niente male», racconta Federico. «Poi, grazie al duro lavoro e all’aiuto del mio preparatore sono migliorato sempre di più, fino ad ottenere, lo scorso inverno, 2.01 metri, che tuttora è il mio record personale».
Centimetro dopo centimetro, arrivano anche le prime gare: nell’estate 2017 vince ai Campionati Regionali juniores, mentre nel febbraio di quest’anno partecipa ai Campionati Italiani indoor, allievi e juniores, e a giugno anche a quelli outdoor.
«Due metri sono un bel risultato, ma non basta: adesso devo lavorare molto sulla tecnica», continua il ragazzo. Federico si allena tre volte a settimana, più le eventuali competizioni nel weekend, e non smette mai di voler migliorare. «È molto diverso rispetto a quello che facevo prima – commenta l’atleta – se nel mezzofondo ci vuole molta resistenza, nel salto in alto ci vuole forza esplosiva. Ma, allo stesso tempo, richiede tanta pazienza e tanta concentrazione».
L’obiettivo per l’anno prossimo sono i 2.10 metri, lo standard per gareggiare nei Campionati Italiani Assoluti, insieme ai più grandi atleti. «Spero di continuare in crescendo» conclude Federico, per poi aggiungere: «Ma se sono arrivato fin qui, lo devo al mio allenatore, alla società e ai miei genitori, che mi hanno sempre spronato ad andare avanti». —
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