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Il caso del manto del Mapei Stadium 

Ma domenica si rischia di emigrare a Imola

C.F. – R.T.

CREMA (Cremona) Si scrive Crema si legge Reggio Emilia. La scena vista ieri allo stadio Voltini di Crema è destinata a ripetersi spesso nel corso del campionato. Pullman e auto: l'autostrada del sole...

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CREMA (Cremona)

Si scrive Crema si legge Reggio Emilia. La scena vista ieri allo stadio Voltini di Crema è destinata a ripetersi spesso nel corso del campionato. Pullman e auto: l'autostrada del sole direzione Milano, ieri nel mezzogiorno sembrava un serpentone granata dove era facile percepire attraverso i finestrini vari cimeli di colore granata. Insomma a tutti gli effetti, come ampiamente previsto, ieri a Crema la Reggio Audace ha giocato in casa. D'altronde i dati della prevendita erano stati chiari con oltre 500 tagliandi staccati. E così il minuscolo stadio di Crema non ha faticato a riempirsi di sciarpe, bandiere e (finalmente) anche di tamburi.

Ora però la carovana granata rischia di doversi sobbarcare subito un altro viaggio. Come anticipato dalla Gazzetta, domenica prossima la Reggiana potrebbe bagnare il suo esordio casalingo lontano dal Città del Tricolore. Colpa del trattamento antimicotico al terreno dell’ex Giglio. Resta da capire se effettivamente verrà effettuato sabato, come da previsione, o lunedì dopo la gara contro il San Marino (e allora si giocherebbe a Reggio).

Nel primo caso, gli stadi a disposizione sarebbero tutti fuori provincia: escluse Parma, Modena e Carpi, le attenzioni della dirigenza granata si sarebbero concentrate sul Romeo Galli di Imola. A breve, concertato con la Questura, si troverà presto una casa per l’esordio “casalingo”. —

C.F. – R.T.

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