Milano regina della pre season Brindisi è già sorprendente
Cinque innesti di alto livello nella corazzata dell’allenatore Simone Pianigiani Venezia vuole essere ancora una volta la principale rivale dei milanesi
reggio emilia
Un pre-campionato difficile da leggere. Mai come in questa stagione la fase preparatoria della serie A è stata segnata dalle assenze, generate principalmente dalla contemporaneità con le qualificazioni delle Nazionali per i Mondiali 2019.
Rispetto al passato, quando a settembre si disputavano i tornei di vertice con poche selezioni nazionali, questa fase ha coinvolto praticamente tutto il mondo, togliendo momentaneamente dalle loro società elementi europei, sudamericani, africani e asiatici. Se si aggiunge al conto il consueto carichi di acciacchi da sovraccarico tipici della preparazione, il quadro diventa poco chiaro.
Inutile fare troppo affidamento sui risultati visti sinora, e d’altronde la stessa Grissin Bon ha esperienze recenti in questo senso. Nel 2017 visse un settembre segnato da vittorie a raffica prima di iniziare malamente il campionato.
Alcune certezze rimangono.
L’Olimpia si è rafforzata ulteriormente con un mercato mirato, cinque innesti di altissimo livello, e nel pre-campionato si è visto. Nelle prime cinque partite ha sempre vinto con distacchi abbondanti sopra alla doppia cifra, regolando anche Venezia e Torino. L’unica sconfitta è arrivata con Sassari, ma all’appello mancano otto titolari; sette giocatori erano in Nazionale, l’ottavo è Jerrels infortunato. A breve Pianigiani riavrà l’intera rosa e il potenziale è enorme.
Venezia sembra intenzionata a rimanere la principale sfidante. È partita bene regolando Forlì, Trieste, Pistoia e Cantù. Gli unici due ko sono arrivati contro Milano e contro l’Avtodor Saratov.
Coach De Raffaele non ha mai avuto l’organico al completo. Tonut e Biligha sono in Nazionale e buona parte degli stranieri sono stati tenuti a riposo precauzionale in una gara o l’altro. Ma con Watt, Daye, Washington e Haynes a pieno regime, e una panchina italiana rafforzata, la qualità abbonda.
Se si guarda ai soli risultati, ha arrancato la rinnovatissima ed ambiziosa Torino, ma va detto che i piemontesi non sono mai stati al completo. Fra infortuni e problemi con la teorica stella White, il mercato è sempre rimasto aperto, gli ultimi stranieri sono arrivati da pochi giorni e per una formazione da costruire da zero era impossibile rendere al massimo. La squadra di coach Larry Brown ha perso con l’Efes Pilsen, con Milano, Pistoia e Cremona battendo solamente Varese nel torneo di Pavia. Mai come per Torino però i risultati erano relativi, lo sforzo è di trovare un assetto accettabile per la Supercoppa di fine mese.
Notevole invece l’avvio di Brindisi, sinora imbattuta in cinque match, compreso quello con la Grissin Bon a Parma. I pugliesi hanno diversi veterani che si sono subito adattati e stranieri in lotta per un posto, quindi motivatissimi. Potrebbero essere anche una sorpresa per il campionato.
Era partita bene l’ultima rivale biancorossa, Pesaro, con due successi contro le formazioni marchigiane di A2. Nel torneo di Trento, invece, ha perso nel finale con i padroni di casa e poi con la Grissin Bon, a conferma di un assetto ancora da trovare. Il gruppo stranieri però è notevole, e il 4 McCree è sinora uno degli elementi più brillanti visti. —
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