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Reggio Audace stecca la prima granata spreconi e senza grinta

Roberto Tegoni
Reggio Audace stecca la prima granata spreconi e senza grinta

Debutto amaro per la squadra di Antonioli che crea occasioni ma non conclude, il Crema la punisce nella ripresa

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CREMA

Benvenuti in serie D. Impatto peggiore non poteva esserci. L’entusiasmo dei 600 reggiani non può bastare per trascinare alla vittoria la Reggio Audace, che viene sconfitta per 1-0 dal Crema al termine di una partita in equilibrio per 80 minuti. Un equilibrio spezzato dal gol a 10’ dalla fine.

La prima uscita stagionale è quindi una sconfitta, peraltro contro una diretta concorrente per la vittoria del girone. Un ko che dimostra – nonostante gli entusiasmi della tifoseria e di una dirigenza che ha dovuto affrettare i tempi per dare alla luce una comunque buona squadra nata solo un mese fa – che la quarta serie sia una categoria limacciosa, tutt’altro che facile da vincere. Le giustificazioni per la sconfitta ci sono tutte e i motivi per sorridere pure: Staiti è un gigante, Bran è attento, la difesa non concede quasi nulla. Ma la sintesi di questa partita è presto fatta: quando hai le occasioni per segnare devi sfruttarle (vero Broso e Osuji?): il Crema l’ha fatto, la Reggiana no. E non ha nemmeno reagito allo svantaggio. Su questo e altro dovrà lavorare il tecnico Antonioli.



La Reggiana presenta un inedito 4-3-1-2 non tanto per il modulo ma per gli attori che lo interpretano. Mister Antonioli infatti schiera Osuji a fianco di Broso e Crema alle spalle dei due là davanti, inserito soprattutto per tamponare la costruzione di gioco del mediano biancorosso Radrezza. In mediana doppio play Zaccariello-Cavagna con Staiti libero di offendere la retroguardia cremasca.

Dietro i soliti quattro che abbiamo imparato a conoscere di fronte a Narduzzo.



Nella prima frazione la Reggiana non gioca neanche male. Trascinata da un gigantesco Staiti che fa pentole e coperchi in una formazione giovane e con i meccanismi da oliare. E’ proprio l’ex Feralpi che impensierisce con i suoi inserimenti la difesa del Crema. Non gioca male la Reggiana, ma Broso ha bisogno di una spalla, giacchè Osuji si dimostra un ottimo corridore, ma non certamente un giocatore con senso del gol – come dimostrerà più tardi nella ripresa – e Crema, il giocatore, agisce da falso trequartista in funzione difensiva più che offensiva. D Lo squillo più importante lo suona Broso allo scadere: pescato da Crema, calcia alle stelle al limite davanti al portiere.



Il copione nella ripresa non cambia molto. Là davanti la Reggiana dimostra di avere del potenziale, ma non punge. Antonioli inserisce Ponsat, Luche e Boldrini per aprire la difesa del Crema, ma sono i padroni di casa ad andare in gol: al 35’ D’Apollonia si invola sulla sinistra, si “beve” Bonora che aveva sostituito un roccioso Bran e infila sul secondo palo. —





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