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pallamano serie a1 femminile 

«Lassouli ci ha spinti alla disfatta ora ha il compito di rimediare»

Nicolò Rinaldi
«Lassouli ci ha spinti alla disfatta ora ha il compito di rimediare»

Giovanni Soncini, presidente della Padana, striglia il tecnico dopo il ko all’esordio «Con Bressanone crollo verticale, quella a Leno sarà già una gara d’appello»

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casalgrande

All’orizzonte c’è soltanto la seconda giornata di campionato, ma per la Casalgrande Padana sarà già una vera prova d'appello.

Quattro giorni fa, le biancorosse hanno debuttato nella nuova serie A1 di pallamano rimediando una rovinosa sconfitta: 21-37 contro Bressanone.

Sabato la formazione allenata dal tecnico Yassine Lassouli sarà impegnata sul campo bresciano del Leno, in una partita che ha contorni molto delicati: in caso di nuovo ko, la Padana rischia di mantenere lo zero in classifica fino a ottobre inoltrato.

Infatti, il team ceramico è atteso da un’agenda severa: dopo Leno sono infatti previste le sfide contro Cassano Magnago, Salerno e Brescia.



«I confronti con le ultime due stagioni vanno lasciati da parte - analizza Giovanni Soncini, presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande - il nostro organico si presenta ringiovanito rispetto al recente passato, ma siamo comunque convinti di poter puntare al centro classifica accedendo alla Coppa Italia e alla poule scudetto. Non credo affatto che questa Casalgrande Padana sia una squadra-materasso: peraltro contro Bressanone abbiamo gestito molto bene il primo tempo, giocando punto a punto con un'avversaria che sulla carta è più forte di noi».

In seguito il copione è però cambiato, e qui Soncini tira in ballo la guida tecnica: «Francamente, io non ho condiviso le strategie che l'allenatore ha applicato durante la ripresa. Si è trattato di una strana girandola di cambi, che ha finito per dare meno minutaggio alle ragazze più navigate. La sconfitta in sè ci può stare, ma il crollo verticale che abbiamo avuto dopo l’intervallo è inammissibile: l’allenatore Lassouli ha portato la squadra a una simile disfatta, e adesso è in primo luogo lui ad avere il compito di tirarci fuori da questa situazione».



Il timoniere biancorosso ha più volte invocato l'arrivo di una nuova giocatrice, per dare ulteriore qualità alla squadra e per sopperire all'assenza del capitano Giulia Dallari.

«Innanzitutto, Lassouli dovrebbe pensare a gestire bene le forze di cui può disporre adesso - rimarca Soncini -. Lo dico, beninteso, con la massima stima verso un allenatore che ha portato Casalgrande alle semifinali scudetto per ben due volte. In chiave mercato, avevamo contatti con una pallamanista di buon valore che però sono sfumati. Di certo un rinforzo gioverebbe all'organico, ma trovarlo adesso è difficilissimo: le straniere sono fuori dalla nostra portata, mentre il panorama delle italiane non offre il tipo di giocatrice che ci servirebbe».

«In compenso - conclude il presidente biancorosso - pare che l'infortunio a Giulia Dallari sia meno grave del previsto: se gli ultimi esami verranno confermati, lei potrà tornare in campo tra un mese e mezzo». —



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