Juve, due rigori e Valencia battuto ma il rosso a Cr7 rovina la festa
Espulsione per Ronaldo, la prima in carriera, poi ci pensa Pjanic dal dischetto Niente scampo per la Roma che a Madrid si arrende allo strapotere del Real
ROMA
Doveva essere la prima sinfonia di Cristiano Ronaldo in Champions da juventino. Non lo è stata. La squadra di Allegri passa a Valencia ma deve fare i conti con il clamoroso rosso diretto sventolato in faccia al portoghese dopo soli 29 minuti. Un’espulsione esagerata per una stattonata e una manata ad un avversario, ma tant’è. È il primo rosso in Champions per Ronaldo dopo 154 gare illibate. Brava comunque la Juve a non perdere la bussola. In 10 arrivano due rigori. Il primo netto trasformato da Pjanic, il secondo meno solare realizzato dallo stesso mediano. Per il resto grande controllo da parte dei bianconeri che soffrono solo nella parte finale della partita. Bravo Szczesny che all’ultimo minuto para un rigore al Valencia. Una prova di sostanza in condizioni non semplici vista l’inattesa debacle di Cr7 che rischiava di compromettere tutto.
Sempre in terra iberica ha esordito la Roma. Un compito difficilissimo per i giallorossi, al Bernabeu contro i campioni in carica del Real Madrid. Vincono le Merengues, capaci di orchestrare un dominio a tratti imbarazzante. La Roma ha messo più corriere possibili davanti alla porta di Olsen (17 tiri in porta subìti nel solo primo tempo) ma alla fine ha capitolato. Al 45’ la punizione magica di Isco ha sbloccato il risultato in favore della squadra di Lopetegui. Nella ripresa il copione non cambia. Al 68’ arriva il raddoppio con un’azione da manuale del Real. Modric inventa per Bale, contropiede perfetto finalizzato dal gallese. Nel finale il giovane Mariano con un gol d’autore chiude i conti. —
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