Fra omaggi e tributi battesimo al Bigi per la Grissin Bon dell’era Cagnardi
Boato per l’esterno Ledo già idolo dei tifosi biancorossi Il capitano Cervi regala la maglia al rocker Ligabue
REGGIO EMILIA
Una serata di omaggi da tributare, di vecchi amici da rivedere e di pareri da costruire. C’era tanto da festeggiare al palaBigi, anche escludendo l’addio a Kaukenas. Dopo un’estate molto lunga e segnata da grandi rivoluzioni, il pubblico biancorosso ha finalmente ritrovato la sua Grissin Bon nel palazzo di casa.
La fiducia è alta, e lo confermano i quasi 200 nuovi abbonati arrivati nel primo giorno di apertura ai nuovi interessati. Ma anche la curiosità non manca, per una formazione rinnovata nell’assetto oltre che nei volti, con tre nuove stelle americane. E così, la serata è stata davvero la prima occasione per abbonati storici e nuovi appassionati per farsi un’opinione. E per gustarsi un momento mondano, per così dire. L’ospite d’onore, in questo senso, era senza dubbio Luciano Ligabue, seduto in prima fila a fianco del sindaco Luca Vecchi a guardare il match. Anche per lui è scattato il tributo, una divisa della nuova Grissin Bon col numero 7, consegnata al cantante correggese da un altro reggiano doc, il capitano Riccardo Cervi. Ma di amici di ieri e di oggi ce ne erano davvero tanti, nascosti sugli spalti o in bella vista in tribuna. Come Manuchar Markoshvili, rimasto in città con tutta la famiglia per completare le terapie riabilitative.
Dopo tanti abbracci e tanti sorrisi, è arrivato finalmente il momento di presentare la Grissin Bon, per l’occasione schierata con una bella divisa speciale all’insegna del blu. Uno alla volta, tutti i giocatori della nuova stagione sono entrati in campo cambiati per la gara, almeno per la sfilata iniziale. Poi, ovviamente, i convalescenti Mussini e Llompart si sono messi a sedere senza forzare, e a far loro compagnia si è aggregato Raphael Gaspardo, di nuovo alle prese con una distorsione alla caviglia. L’ala ex Pistoia ha subito un trauma distorsivo alla caviglia sinistra mercoledì scorso a Verona, durante l’amichevole con la Scaligera. È il secondo infortunio identico per lui, dopo quello nel debutto con Dertona del 2 settembre, e quindi lo staff medico ha scelto la strada della prudenza massima. Gaspardo inizierà un periodo di riabilitazione e lavoro differenziato di una decina di giorni, e per lui la pre-stagione è praticamente finita, l’obiettivo è rimetterlo in piena condizione in tempo per l’esordio in campionato del 7 ottobre con Sassari. L’attenzione dei tifosi è andata prevalentemente ai cavalli di ritorno, oltre che a Ledo.
La guardia statunitense è la grande attrazione, col suo passato di lusso e il suo talento, le tante gare sopra quota 20 punti hanno ingolosito il pubblico, desideroso di ammirare le giocate del nuovo punto di riferimento offensivo della squadra. Gli applausi, roboanti, lo hanno raccontato bene. Al suo livello, come volume di accoglienza, si sono affiancati Candi, De Vico e Llompart. Il picco principale è arrivato alla fine, riservato al nuovo allenatore Devis Cagnardi. Per tanti versi è lui il vero volto del rinnovamento, dopo la fine del ciclo di Max Menetti. Reggio lo sa e glielo ha riconosciuto. —
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