«Traditi dall’emozione del debutto ora pensiamo a crescere ancora»
Devis Cagnardi, tecnico della Grissin Bon, dopo l’esordio in casa con Murcia «Al Bigi non abbiamo offerto una gran prestazione, ma me l’aspettavo...»
reggio emilia
«Un po’ di emozione era inevitabile, questa era la prima partita davanti al nostro pubblico. Ora dobbiamo crescere per prepararci al meglio all’inizio della stagione, recuperando i giocatori ancora fermi».
Pensa sia al rendimento offerto con Murcia sia all’avvicinarsi dei momenti più importanti, quelli con i due punti in classifica in palio, il coach Devis Cagnardi. Venerdì, nell’amichevole con Murcia, la sua squadra ha faticato a lungo contro una rivale tosta e fisica, che ha offerto un brutale assaggio dell’intensità da campionato. Le assenze di Mussini, Llompart e pure Gaspardo, nuovamente alle prese con un problema alla caviglia sinistra già infortunata a inizio mese a Castelnovo Monti, non hanno aiutato, e reggere l’intensità degli spagnoli si è rivelata impresa complessa.
Solo nell’ultimo quarto, trascinata dai nervi, dall’orgoglio casalingo e dalla voglia di reagire, è riuscita a tornare a contatto sfiorando pure la rimonta.
Come giudica la prestazione dei suoi?
«Non abbiamo di certo offerto una grande prestazione dal punto di vista della qualità, è vero, e mi aspettavo di pagare qualcosa in questa gara».
Perché?
«Perché era la prima gara in assoluto davanti al nostro pubblico, e un po’ di emozione era inevitabile, difatti abbiamo iniziato con grande fatica contro il Murcia».
Tanti parziali presi, è vero, ma anche dei recuperi di grinta. Nella ripresa si è visto qualcosa di meglio?
«Siamo riusciti a reagire, certo, ma anche questa è stata più che altro una reazione di nervi, di giocate solitarie, più che un approccio di qualità come squadra, anche nel finale comunque abbiamo provato a salvare le cose con soluzioni individuali».
Va detto anche che i rivali non erano dei più semplici, no?
«Murcia ha messo in campo una grande fisicità, in difesa e non solo, noi all’inizio abbiamo sofferto anche per l’emozione di presentarci sul palazzetto di casa. Poi una reazione è arrivata, ma di sicuro la qualità vista non è stata altissima, e su questo dobbiamo continuare a lavorare. Dobbiamo migliorare su questo aspetto».
Eravate anche a ranghi ridotti, senza Llompart, Mussini e Gaspardo. Tre uomini da rotazione.
«Sì, e sono stato costretto a far giocare anche qualche minuto in più ai titolari rispetto a quello che avrei voluto, visto che comunque venivano da una gara vera, intensa, come quella giocata mercoledì a Verona, dove avevamo speso tante energie».
Avrebbe preferito non spremere chi già gioca molto?
«Abbiamo allargato le rotazioni grazie ai giovani, i ragazzi come Vigori e Soviero ci hanno dato una mano, ma eravamo in pochi e appunto avevamo giocato solo 48 ore prima un match impegnativo a Verona, non era facile».
Conta di riavere a breve gli assenti?
«Per Mussini e per Llompart stiamo iniziando a pensare al rientro, già questa settimana in cui giocheremo le ultime due amichevoli. Gaspardo dovrà rimanere fermo un’altra settimana come precauzione, dopo il problema alla caviglia. Progressivamente inizieremo a recuperare tutti e ad avvicinarci al campionato». —
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