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il giorno dopo la trasferta al cabassi 

I tifosi granata sui social corteggiano il patron del Carpi

MASSIMO SESENA
I tifosi granata sui social corteggiano il patron del Carpi

il retroscenaMASSIMO SESENAÈ quel che rimane della “trasferta casalinga” dei granata a Carpi. Oltre al punto messo abbastanza velocemente in saccoccia al Cabassi, oltre al clima davvero amichevole...

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il retroscena

MASSIMO SESENA

È quel che rimane della “trasferta casalinga” dei granata a Carpi. Oltre al punto messo abbastanza velocemente in saccoccia al Cabassi, oltre al clima davvero amichevole che da sempre il tifoso granata respira a Carpi, dove si dice che siano in folta schiera quelli che guardano con affetto alle sorti della Reggiana, oltre a tutto questo, il giorno dopo il poco esaltante pareggio con il San Marino c’è da registrare il lungo corteggiamento nei confronti del padrone di casa, quello Stefano Bonacini che ha portato il piccolo Carpi nell’Olimpo del calcio che conta.

A corteggiarlo - sui social - sono i tifosi della Regia, pronti a stendere un altro tappeto - se non rosso, granata - per questo imprenditore del tessile con il pallino del calcio. Leggiamo dalla pagina Fb del Gruppo Vandelli: «Un grazie di cuore al Presidente del Carpi Fc. Stefano Bonacini per aver concesso alla Reggiana / Reggio Audace di poter giocare la prima partita casalinga allo stadio Cabassi di Carpi, rinviando a domani i lavori di manutenzione del manto erboso! Un grande gesto – scrivono i tifosi del Vandelli – che non dimenticheremo».

Invero cosa c’è oltre i sogni di un tifo – quello della Reggiana - che da troppo tempo aspetta il cavaliere senza macchia che lo porti via dall’inferno anonimo del calcio dilettantistico?

C’è che quest’estate, quando si cercava di salvare la Reggiana che affondava, tra i nomi di possibili salvatori s’era fatto anche il suo. Contatti, incontri, telefonate. Tutto all’insegna della grande e reciproca serietà. Al punto da fare balenare, per Bonacini, non un addio, ma piuttosto un arrivederci.

Perché, pur senza fare promesse vane, qualcosa – nei contatti e negli incontri di questa estate – qualcosa si è lasciato sfuggire, Bonacini. E quel qualcosa riguarda il vero tesoretto che la Reggiana porta con sè.

E il tesoretto si chiama piazza, con la p minuscola per non creare confusione.

A far gola a Bonacini è la tifoseria, è lo stadio “Città del Tricolore” che lui immagina pieno ogni partita in un ipotetico campionato di serie B.

Ecco perché, con la Reggiana in acque incerte tra i dilettanti, Bonacini sta giustamente sulle sue. Ma c’è chi scommette sul fatto che qualora la Reggiana di Quintavalli conquistasse la serie C, a Carpi ci sarebbe qualcuno pronto a dare una mano. —



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