Marco Arturo Romano predica calma «Questa squadra ha bisogno di tempo»
Il vice presidente e responsabile dell’area tecnica difende il team e il mister «ma la partita è stata brutta»
REGGIO EMILIA
«Leggo i commenti e sembra una tragedia greca! Dopo due partite invito tutti a non fare drammi e a rendersi conto che un mese e mezzo fa non sapevamo nemmeno se eravamo in C o in D. Credo che la buona partenza in coppa abbia fatto nascere qualche opinione affrettata». Marco Arturo Romano, vicepresidente della Reggiana, spegne le polemiche sul nascere e riporta la tifoseria alla realtà di una squadra costruita in poco tempo che sta muovendo i primi passi in campionato.
Ingegnere, non può essere contento della partita col San Marino.
«La prestazione non è stata sicuramente sufficiente. Tuttavia diamo un po’ di tempo a ‘sti ragazzi e a quest’allenatore. Tanti sono giovani, rischiamo di creare aspetti negativi e basta. Valuteremo un po’ più avanti, serve pazienza. Si allenano due volte al giorno, le prestazioni fisiche saranno migliori nelle prossime giornate».
Un aspetto che non le è piaciuto di domenica?
«A inizio ripresa ho visto i ragazzi un po’ sbandati, dovuti a un fatto fisico. Hanno perso i riferimenti in campo, poi le sostituzioni del mister hanno rimesso le cose un po’ in ordine».
E invece cosa salva dell’1-1?
«Salvo alcune prove individuali. Zamparo, Masini e Osuji sono stati tra i più positivi».
Com’è la sua ipotetica tabella di marcia?
«L’obiettivo è essere nel gruppo delle prime che si giocano il campionato tra febbraio e marzo. Ma ripeto: adesso non diamo troppa pressione a questo gruppo e non vorrei fossimo troppo aspri con le critiche».
Non sembra affatto preoccupato...
«Invece lo sono, ma in maniera razionale. Cioè sta nell’ordine delle cose che dopo un mese di preparazione la rosa paghi la partenza ritardata. Se il trend dovesse continuare così per altre tre o quattro partite, la storia sarebbe preoccupante e aggiungo altro…».
Prego...
«È un elenco: non abbiamo ancora i riferimenti del nostro stadio, non avendoci ancora mai giocato; non abbiamo un centro sportivo fisso; due innesti tra i più importanti sono qui da pochissimo; la realtà di Reggio viene da un fallimento quantomeno sportivo; la compagine societaria è stata messa insieme velocemente; ecco, consideri tutto questo e pensi perché dopo due partite non siamo primi in classifica».
Cosa serve, oltre alla pazienza?
«I tifosi devono stare tranquilli: in questa fase serve creare un gruppo dirigente solido con un programma serio. Una volta fatto questo gruppo, con persone serie che si guardano in faccia, i risultati arriveranno».
Tornerete sul mercato?
«Stiamo alla ricerca di qualche giovane pedina da inserire nella rosa. Riguardo al budget, ci siamo riservati uno spazio per operare nel mercato invernale».
La trattativa per Pitzalis è ben avviata? Mister Antonioli ha chiesto un’alternativa a sinistra per schierare un giovane terzino?
«Abbiamo chiesto informazioni al Cagliari e l’obiettivo è un arrivare ad un 2000». —
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