La regola degli under da schierare in campo complica i piani di mister Antonioli
Il cambio obbligato di Narduzzo il campanello d’allarme Poi con il rientro di Spanò la formazione sarà un rebus
REGGIO EMILIA
Il campanello d’allarme ha iniziato a squillare in casa Reggio Audace dopo le prime due giornate di campionato: bisogna gestire la situazione degli under, visto l’obbligo di averne sempre almeno 4 in campo.
E il campanello d’allarme ha iniziato a suonare nel secondo tempo della sfida contro il San Marino quando il tecnico Antonioli è stato costretto a sostituire il portiere Narduzzo con Rossi (classe 2000) per poter togliere un giovane dal centrocampo per inserire Osuji. Nell’esordio “casalingo” l’allenatore granata ha scelto di inserire due under a centrocampo, Zaccariello e Crema entrambi classe ’99 e l’esperimento può considerarsi fallito visto che nel secondo tempo è stato costretto a inserire Osuji per l’ex Feralpisalò, visto che anche i compagni in campo avevano poca fiducia nell’affidare l’inizio dell’azione ai due giovani e tutta la manovra della Reggio Audace ne ha risentito.
La maggior parte delle squadre in serie D sceglie di schierare tre dei quattro giovani obbligatori in difesa: il portiere e i due terzini.
In granata fino ad ora si è scelto di puntare su Narduzzo in porta che ha fatto bene negli ultimi due anni a Reggio, ha esperienza in serie C e da sicurezza alla squadra, ma anche su Belfasti terzino sinistro. Anche l’esterno di Castellarano però non è un giovane per la categoria e continuando ad insistere su di lui si è poi costretti a fare delle scelte drastiche in altre zone di campo. Domenica scorsa infatti sono stati costretti a rimanere in panchina Cavagna e Osuji, due tra gli elementi di maggior qualità della squadra, visto che anche in avanti erano tutti “over” i giocatori che sono stati schierati.
Tra poche settimane sarà a disposizione anche Alessandro Spanò, che domenica era in tribuna a soffrire per non essere in campo ad aiutare i propri compagni e il tecnico Antonioli si ritroverà davanti un altro dilemma: chi starà fuori? Cigagna fino ad ora è la nota più lieta di questa Reggio Audace ed è un ’99, quindi difficilmente starà a sedere in panchina.
Chi rischia di perdere il posto in questo momento è Paolo Rozzio, che deve ancora trovare la miglior condizione per esprimere in campo tutte le sue qualità diventando uno dei leader di questa squadra.
Chi ha dimostrato anche di meritare più spazio fino ad ora è stato il giovane Gabriele Masini, anche lui classe ’99 e quindi in grado di poter provare a risolvere alcuni problemi di gestione dei giovani da parte di mister Antonioli. Masini, che ha già esperienza in categoria avendo giocato tutta la scorsa stagione con la maglia del Lentigione fino ad ora ha avuto a disposizione solamente due spezzoni di gara, ma può essere impiegato sia a destra sia a sinistra e come ha dimostrato può essere una risorsa importante per la rosa granata.
Una rosa, quella a disposizione di mister Antonioli, che ha bisogno di avere elementi di qualità in mezzo al campo. Elementi che possano dare sicurezza a tutti i compagni, al contrario di quello che si è visto domenica scorsa nella prima parte di gara. —
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