Lorenzo Bacchi conquista il titolo mondiale off-shore
Dopo cinque secondi posti il pilota borettese ha trionfato insieme a Giovanni Carpitella nella classe 3D-litri Il successo è arrivato a Chioggia
BORETTO
Dopo cinque secondi posti, finalmente il borettese Lorenzo Bacchi è riuscito a conquistare il tanto atteso titolo nel campionato mondiale off-shore (classe 3D-5 litri).
Il successo è arrivato lo scorso fine settimana a Chioggia, dove si è svolta la competizione iridata in prova unica con tre manche che si sono disputate giovedì, venerdì e domenica. Bacchi ha gareggiato, come avviene ormai da una quindicina d’anni, insieme al pilota professionista Giovanni Carpitella: un team di “vecchietti terribili” che a Chioggia ha mostrato tutto il proprio affiatamento, con tre prove nelle quali hanno sfoderato esperienza e talento. Bacchi e Carpitella sono arrivati davanti all’equipaggio composto da Barlesi e Barone dello Yachting Club Como, con i quali hanno ingaggiato un appassionante duello.
Nella prima prova li hanno distanziati di 6 secondi, mentre nella seconda Barlesi e Barone si sono imposti con 15 secondi di vantaggio. Ma nella terza il mare grosso ha favorito l’assetto di Bacchi e Carpitella che sono giunti in testa dopo la terza boa e hanno concluso in testa con ben 55 secondi di vantaggio. La conquista del mondiale per il 58enne borettese è stata una vera e propria liberazione, in quanto lo inseguiva da tempo e negli ultimi anni la gioia gli era stata negata soltanto da alcuni guasti meccanici.
La stagione di Bacchi e Carpitella sinora è stata più che positiva, in quanto oltre al titolo mondiale è arrivato un importante secondo posto nel campionato europeo, mentre nel campionato italiano è ancora tutto da decidere.
A tal proposito, il 21 ottobre a Como Bacchi gareggerà per conquistare il titolo nazionale e al posto di Carpitella – impegnato in Cina – avrà al suo fianco il figlio Andrea, che debutterà. Sempre in questa stagione, Bacchi e Carpitella si sono resi protagonisti di un altro importante record, quello di velocità, fatto registrare sulle acque di Stresa, toccando i 177 chilometri orari. «Questo titolo mondiale è una grande soddisfazione – afferma Bacchi – e voglio dedicarlo alla memoria di mio padre Aladino». —
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